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Albania, arrestata educatrice Isis. Faceva il lavaggio del cervello ai ragazzini

Una maestra che insegnava a Scutari presso una scuola coranica della KMSH, comunità islamica ufficiale d’Albania, è stata arrestata questa mattina con l’accusa di aver fatto propaganda a favore dell’Isis

Albania, arrestata educatrice Isis. Faceva il lavaggio del cervello ai ragazzini

Una maestra che insegnava a Scutari presso una scuola coranica della KMSH, comunità islamica ufficiale d’Albania, è stata arrestata questa mattina con l’accusa di aver fatto propaganda a favore dell’Isis durante una lezione impartita a dei ragazzini. La KMSH ha subito preso le distanze dalla cattiva maestra, affermando che si tratta di iniziativa privata di cui non erano a conoscenza. La donna, identificata come Emine Alushi, era stata registrata mentre effettuava un vero e proprio lavaggio del cervello ad alcuni studenti. Tre i punti cardine del dialogo emerso dalle registrazioni: l’Isis è un’organizzazione islamica che ha il compito di proteggere i musulmani di Siria, Egitto, Palestina e di combattere per loro; i media mentono quando parlano male dell’Isis, descrivendola come organizzazione terrorista; Usama Bin Laden è stato un buon leader e 26 dei 28 militari che hanno partecipato all’operazione per la sua uccisione sono a loro volta morti. Questa notizia sarebbe stata data anche dai media italiani, considerati miscredenti, quindi ancor più attendibile, visto che un nemico accetta un tale fatto. La donna sul suo profilo Facebook scrive di aver studiato presso la facoltà di studi islamici di Pristina, in Kosovo.

Tra le sue foto sono visibili quelle di un suo recente pellegrinaggio alla Mecca, nel settembre 2016, assieme a suo fratello che lavorerebbe come manager presso la KMSH, la comunità islamica ufficiale d’Albania; altre con alcune classi di studenti e poi l’inconfondibile sagoma di Erdogan dipinto di giallo mentre fa il gesto delle quattro dita di Rabaa, diventato simbolo per eccellenza dei Fratelli Musulmani egiziani pro-Morsi. Il caso della Alushi ci mette di fronte ad alcuni elementi da valutare con estrema attenzione: prima di tutto appare evidente come il problema della radicalizzazione islamista in Albania sia un dato di fatto e sorge spontaneo chiedersi quante altre “cattive maestre” siano attualmente presenti e attive in loco. In secondo luogo vale la pena tener presente come l’Italia sia stata tirata in ballo, seppur indirettamente, con riferimento a terra di miscredenti. Infine appare chiaro come l’ideologia islamista legata ai Fratelli Musulmani sia parte integrante della mentalità jihadista di molti di coloro che sostengono Isis e al-Qaeda, come appare evidente dal profilo della Alushi.

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