Altro party in lockdown a Downing Street: nuova tegola su BoJo

Nuova bufera sul premier inglese che questa volta non era presente, perché nella sua casa di campagna. La festa si sarebbe tenuta sempre a Londra il giorno precedente ai funerali del principe Filippo

Il premier Boris Johnson
Il premier Boris Johnson

Non c’è pace per il primo ministro inglese Boris Johnson. Nuove rivelazioni sul mancato rispetto delle misure di contenimento del Covid-19 rischiano di rendere ancora più precaria la sua posizione politica. Il premier è stato travolto dalle critiche in queste ultime settimane e una serie di parlamentari hanno chiesto le sue dimissioni, dopo aver scoperto che lo stesso Johnson aveva preso parte a un evento a maggio 2020, in pieno lockdown. Adesso è venuto alla luce un altro episodio compromettente: i dipendenti di Downing Street, la residenza e la sede del primo ministro del Regno Unito, avrebbero partecipato ad altri due party durante il lockdown, con alcol e musica ad alto volume.

A fare maggiormente scalpore è la data delle feste, il 16 aprile, la sera precedente al funerale del principe Filippo, quando la regina Elisabetta ha vissuto in solitudine il suo dolore per rispettare le norme di restrizione anti Covid-19. Le misure adottate dal premier Johnson non permettevano la partecipazione alla funzione religiosa nella cappella privata del Castello di Windsor. Alcuni testimoni oculari hanno rivelato al quotidiano inglese Daily Telegraph che una trentina di persone avrebbero preso parte a quelli che sembravano essere eventi sociali in diverse parti di Downing Street, prima di ritrovarsi in giardino.

In questa circostanza il primo ministro Johnson non era in sede, ma si era trasferito nella residenza di campagna a Chequers, per trascorrere il fine settimana. Secondo un partecipante, un membro dello staff del premier sarebbe stato inviato, munito di valigia, a fare acquisti in un supermercato vicino e sarebbe tornato con diverse bottiglie di vino. In quel periodo, in Inghilterra si era nella seconda fase del graduale allentamento delle misure di restrizione anti Covid-19. Gli incontri all’aperto erano limitati a sei persone o a due famiglie, mentre all'interno al solo nucleo familiare.

Due giorni fa il premier inglese era già finito sotto i riflettori a causa di un evento organizzato nel giardino di Downing Street il 20 maggio 2020, sempre in periodo di lockdown. Al party avrebbero partecipato circa cento invitati tra cui Boris Johnson e la moglie Carrie. Il primo ministro si è poi scusato dicendo di essere sicuro che si trattava di un incontro di lavoro.

Commenti