Boris Johnson si candida a leader dei conservatori

Boris Johnson, proprio mentre Donald Trump è a Londra, lancia la sua campagna a leader dei conservatori. Verso una Brexit senza accordo con l'Ue

Boris Johnson si candida a leader dei conservatori

Boris Johnson è in pista per succedere a Theresa May dopo l'annuncio delle dimissioni della premier britannica e in seguito alla non ottimale figura fatta registrare dai conservatori britannici nelle scorse elezioni europee. La notizia era nell'aria da qualche settimana, ma l'ex sindaco londinese, durante la giornata odierna, ha inaugurato la sua campagna, postando un video su Twitter.

L'esponente politico dei Tory, che ha già ricoperto un importante incarico governativo quando è stato ministro del Lavoro, ha ricevuto un endorsement di peso qualche ora fa: quello di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha sostenuto che il sempre più probabile futuro leader partitico sarebbe in grado di fare un "eccellente lavoro". Per Boris Johnson è arrivata l'ora di chiarire una volta per tutte la questione Brexit: si è detto disposto a far uscire il Regno unito dall'Unione europea nei tempi stabiliti, cioè entro il 31 di ottobre, prescindendo dall'aver raggiunto o no un accordo con Bruxelles. La sua, stando pure a quanto postato sul social network, sarà una campagna di riunificazione nazionale.

Certo, le tempistiche possono non essere causali: Boris Johnson è risceso in campo proprio mentre Donald Trump atterrava a Londra. La strada per una hard Brexit, che pure il tycoon ritiene essere la soluzione migliore, è spianata.

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