Brexit, May prova l'ultima carta: patto con Corbyn per un accordo

La premier britannica ha chiesto un accordo con l'opposizione per un'ulteriore proroga dell'articolo 50 da chiedere all'Ue

Brexit, May prova l'ultima carta: patto con Corbyn per un accordo

La Brexit si sta trasformando in un vero e proprio incubo per Theresa May e la Gran Bretagna. E adesso la premier britannica punta a una mossa disperata per riuscire a superare l'impasse: un accordo in extremis con il leader dell'opposizione, Jeremy Corbyn. "Sto proponendo di sedere al tavolo con il leader dell'opposizione per provare a concordare un piano, a cui entrambi dovremmo attenerci per assicurarci che usciremo dall'Unione Europea con un accordo". Queste le parole della premier dopo la riunione fiume con i rappresentanti dell'esecutivo per trovare una via d'uscita al caos generato dal pantano parlamentare della Brexit. Una situazione paradossale cui ha tentato di uscire anche offrendo la sua stessa carica da primo ministro.

"Lasciare con un accordo è la soluzione migliore, quindi abbiamo bisogno di un'ulteriore estensione dell'articolo 50, che sia la più breve possibile", ha affermato May. La richiesta di un'ulteriore proroga sull'uscita però non piace all'Ue, che da tempo sta chiedendo a Londra garanzie sulla possibilità di proroga. Un'ulteriore estensione dei termini dell'uscita del Regno Unito dall'Unioe europea non è u'ipotesi apprezzata dal Consiglio europeo, e lo stesso Donald Tusk ha detto che proveranno a "essere pazienti". Ma di fatto il gelo da Bruxelles è evidente: anche perché nessuno in Europa vuole realmente aiutare iil governo britannico.

La premier May oggi ha detto che sarà necessario prorogare l'articolo 50 ma non oltre il 22 maggio. E la scelta della data non è certamente casuale: Londra non vuole partecipare alle elezioni europee. "So che alcuni sono cosi stufi del ritardo e delle discussioni infinite che vorrebbero lasciare senza alcun accordo la prossima settimana. Sono sempre stata chiara che, a lungo termine, potremmo trasformare il 'no deal' in un successo. Ma uscire con un accordo è la soluzione migliore".

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