California “Fur Free”: dal 2023 addio alle pellicce

Sarà il primo Stato al mondo ad abbandonare i capi d’abbigliamento derivanti da animali. Esclusi però i prodotti in pelle e quelli usati per motivi religiosi

La California presto dirà basta alle pellicce. Dal 2023 infatti sarà il primo Stato ad abbandonare definitivamente i prodotti derivanti dall’uccisione di animali. Eccezion fatta per i capi in pelle e quelli usati per motivi religiosi. In ogni caso è già un inizio. Come ha annunciato il governatore Gavin Newsom, che sabato 12 ottobre ha siglato la nuova legge, “Ho appena firmato la #AB44, una delle leggi più stringenti a difesa dei diritti degli animali, rendendo la California il primo stato a vietare le vendite di nuove pellicce. Ho anche firmato un pacchetto di norme importanti per mettere fine al crudele destino di molti animali”.

Tra le nuove norme anche quella che vieta l’uso degli animali nella maggior parte dei circhi. Quindi niente più leoni in piccole gabbie o elefanti costretti a rendersi ridicoli, almeno in California. Le pellicce non potranno né essere prodotte, né vendute. Purtroppo, almeno per ora, non si parla di bestiole come coccodrilli, pitoni e serpenti, molto utilizzati anche per borse, scarpe e cinture.

Naturalmente chi non sarà ligio alle nuove norme, incorrerà in multe anche pesanti. Ogni articolo commercializzato o prodotto in violazione del divieto costerà la bellezza di 500 dollari. Nel caso di reiterazione durante l’anno, per ogni pezzo una seconda multa da 750 dollari. Se poi si è recidivi nel commettere il reato, un’altra sanzione, questa volta salita a 1,000 dollari, tondi tondi. La legge AB44 era già stata proposta nel dicembre dello scorso anno. Il dibattito tra Assemblea e Senato alla fine aveva visto decisamente vincere i sì in entrambi.

Già il 4 settembre 2019 era stato cambiato il Wildlife Protection Act, vietando l’uso di tagliole e trappole per catturare gli animali da pelliccia selvatici. Poi era stata la volta di Los Angeles, che aveva vietato il commercio di prodotti di pellicceria e pellicce. Via via le altre città della California, fino a coinvolgere l’intero Stato.

Il mondo si sta scoprendo più animalista, basti pensare ad alcune case di moda, Armani e Chanel solo per fare un esempio, che già da un po’ hanno deciso di eliminare le pellicce dalle loro collezioni. I dati forniti dalla Associazione Italiana Pellicceria segnano un netto calo delle vendite al dettaglio, ben il 50% in meno nel 2018 rispetto al 2006. Si parla quindi di circa 800 milioni di euro contro 1,6 miliardi.

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