Charlottesville, sul web è caccia ai suprematisti bianchi: uno è già stato licenziato

Dopo la manifestazione a Charlottesville, sul web è partita la caccia ai suprematisti bianchi con un profilo Twitter che li identifica e li denuncia: uno è già stato licenziato

Dopo la manifestazione dei suprematisti bianchi e l'auto sulla folla del corteo anti-razzista a Charlottesville, che ha ucciso una donna, sul web si è scatenata la "caccia al razzista".

Per protestare contro il raduno di neonazisti in città, il 12 agosto molte persone erano scese in piazza per una protesta pacifista. Il suprematista bianco James Alex Fields jr, 20 anni, si è lanciato con la sua auto contro la folla dei pacifisti, uccidendo una donna di 32 anni, Heather Heyer, e ferendo altre 19 persone. È accusato di omicidio di secondo grado.

Intanto, l'account Twitter "Yes, you are a racist" sì, sei razzista), che ha già superato i 270 mila follower, è sceso in campo per denunciare i partecipanti alla manifestazione dei suprematisti bianchi a Charlottesville. "Se riconoscete qualcuno tra questi nazisti che marciano a Charlottesville, mandatemi nome e profilo e io li renderò famosi", promette il profilo e così ha fatto.

Grazie alle segnalazioni di altri utenti, alcuni partecipanti sono stati identificati pubblicamente ed esposti alla gogna sul web. Uno ha anche perso il suo lavoro. Il primo ad essere riconosciuto è stato Cole White, ritratto sorridente e con una torcia in mano in diverse foto scattate durante l’evento. Una volta saputo della sua partecipazione alla manifestazione, il ristorante dove lavorava, il "Top Dog" a Berkeley in California, lo ha licenziato. "A partire da sabato 12 agosto, Cole White non lavora più con noi. Non supportiamo le azioni di chi è sceso in piazza a Charlottesville in nome della supremazia bianca", è la dichiarazione rilasciata dal ristorante.

Ma la lista continua ad allungarsi. Sono stati riconosciuti e attaccati sul web anche i nazionalisti bianchi Peter Cvjetanovic, 20 anni, studente di Storia e Scienze politiche all'università di Reno in Nevada, James Allsup, presidente dei Repubblicani alla Washington State University e autore di una serie di discorsi pubblici, Mark Daniel Reardon, volto noto dell'ambiente neonazista e sostenitore del "diritto bianco" che ad aprile era già stato licenziato dallo studio legale dove lavorava per le sue idee, e Ryan Martin e Jacob Dix, da Centerville in Ohio, che hanno ricevuto oltre 800 messaggi di critiche e insulti su Twitter.

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Commenti

dank

Lun, 14/08/2017 - 20:15

Dal razzismo biologico (dei suprematisti) a quello culturale dei "buonisti" non so qual'è delle due forme di razzismo sia la più idiota e pericolosa. Di certo la più ipocrita è la seconda.

marco.olt

Mer, 16/08/2017 - 11:59

Cera un detto: "due cose sbagliate non ne fanno una giusta", ora i sinistri buonisti si dimostrano per quello che sono: anche peggio di coloro che contestano!!