Cina, sgominata banda criminale che trafficava animali protetti

Un'organizzazione criminale controllava il contrabbando di animali lungo il confine tra Cina e Vietnam. Recuperati 800 coccodrilli del Siam e oltre 2700 macachi mangia-granchi

Rari esemplari di macachi, coccodrilli e cavallucci marini. In Cina, nella regione autonoma del Guangxi, le autorità hanno smantellato un'organizzazione criminale che controllava il contrabbando di animali lungo il confine vietnamita.

Con una serie di operazioni congiunte e mirate, la polizia è riuscita a incastrare 35 persone, 14 delle quali provenienti dal Vietnam. Secondo quanto riferito da China News Agency, sono stati recuperati 800 coccodrilli del Siam e oltre 2700 macachi mangia-granchi. Tutti esemplari vivi, e pronti a essere importati illegalmente nel territorio cinese.

I coccodrilli erano stati scoperti lo scorso mese. Gli animali erano stipati in 158 casse di legno, avevano le fauci sigillate da nastro adesivo e, secondo le forze dell'ordine, sarebbero stati tenuti in condizioni anguste per un lasso di tempo considerevole, visto il loro comportamento passivo.

I contrabbandi lungo il confine sino-vietnamita

Sia i macachi che i coccodrilli provenivano dal Vietnam ed erano destinati a un'azienda di Wuzhou, la quale li avrebbe rivenduti per intascare enormi profitti. Ma chi potrebbe mai richiedere simili animali? Alcuni entri specializzati, che impiegano questi esemplari per vivisezionarli oppure per utilizzarli all’interno della medicina tradizionale cinese.

In altri due raid separati - uno sempre nel Guangxi e uno nel Guandong - sono stati recuperati anche 100 mila cavallucci marini siamesi essiccati. Ricordiamo che tutti gli animali citati sono protetti ai sensi della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione.

Le indagini sono durate mesi. L’indizio che ha fatto scattare l’allarme è arrivato dopo che la polizia aveva scoperto 70 scimmie nascoste sul retro di un camion durante un’ispezione di routine. L’autorità doganale di Nanning, capitale del Guangxi, ha dichiarato che nell’ultimo periodo si è registrato un forte aumento del contrabbando di specie di animali protette, a cui si aggiungono i traffici di sostanze stupefacenti e di esseri umani.