Coronavirus, ci sono le prime due vittime in Germania

Due pazienti affetti da coronavirus sono deceduti ad Heinsberg ed Essen, nel Nord-Reno Vestfalia, focolaio dell'epidemia sul territorio tedesco. Sono le prime due vittime del Covid-19 in Germania

Le prime due morti che si registrano in territorio tedesco arrivano dal Nord-Reno Vestfalia, il Land focolaio dell’epidemia di Covid-19 in Germania, dove cresce di ora in ora il numero dei contagiati. Sono 1.112 i casi accertati. Ma finora il governo non aveva dato notizia di pazienti deceduti.

Sono originarie di Heinsberg ed Essen le prime due vittime: si tratta di una donna di 89 anni e di un uomo di 78 con patologie pregresse, tra cui diabete e problemi al cuore, che si è presentato al pronto soccorso di Geilenkirchen, vicino ad Heinsberg, con febbre e tosse.

L’annuncio è arrivato proprio dal ministero della Sanità del Nord-Reno Vestfalia, dopo che ieri un cittadino tedesco in vacanza in Egitto era morto dopo aver contratto il virus. L’uomo, un sessantenne originario di Amburgo, si trovava in vacanza ad Hurgada, sul Mar Rosso, ed era stato ricoverato venerdì scorso per una febbre alta, poi degenerata in polmonite. Il tragico epilogo era stato comunicato domenica dalle autorità egiziane.

Secondo Lothar Wieler, direttore dell'Istituto Robert Koch di Berlino, che si occupa del controllo e della prevenzione delle malattie infettive nel Paese, la situazione sarebbe "grave e potrebbe continuare a peggiorare". Intervistato dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, Wieler si è detto certo che nel Paese il numero di contagi è destinato ad "aumentare". "Ci saranno anche dei morti", aveva avvertito, invitando le autorità locali a chiudere temporaneamente le strutture pubbliche e vietare manifestazioni e grandi eventi "prima che si verifichino contagi di massa".

In questo momento il Nord-Reno Vestfalia, con 484 casi accertati, è il Land tedesco con il maggior numero di contagi. Seguono la Baviera con 256 infetti e il Baden Wuerttemberg con 199. Oltre cinquemila persone sono state messe in quarantena domiciliare a Neudstadt/Dosse, nel Brandeburgo, per il possibile contagio di alcuni insegnanti di un liceo, venuti in contatto con una donna proveniente da Berlino risultata positiva al Covid-19.

L’appello alla popolazione a "collaborare per fermare la diffusione del virus" è arrivato dal ministro della Salute tedesco, Jens Spahn. L’obiettivo è "rallentare l'epidemia in modo che il nostro sistema sanitario possa continuare a funzionare", ha detto.

Si teme anche per le ripercussioni del virus sulla solidità della principale economia europea. Per questo il governo ha già trovato l’accordo su un pacchetto di misure di sostegno alle imprese per combattere il "corona shock". Tra queste ci sono la "reintroduzione dei sistemi di compensazione del lavoro ad orario ridotto" e gli "aiuti finanziari" per le aziende che stanno facendo i conti con le conseguenze dell’epidemia.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 09/03/2020 - 18:14

Tra un po i ruoli si invertiranno ! Resta comunque la.colpa principale dei comunisti cinesi rei di sottovalutare il contagio! Come zingaretti che 1 mess fa sottovalutava il dramma...

Ritratto di giangol

giangol

Lun, 09/03/2020 - 18:31

A gennaio tutta la sinistra buonista urlava al razzismo contro i cinesi e invitava tutti a festeggiare e mangiare con i cinesi! Riflettete, riflettete

Happy1937

Lun, 09/03/2020 - 19:32

Balle! Primi due morti dichiarati, ma quanti saranno morti in Germania di coronavirus senza che abbiano fatto il test?

zen39

Lun, 09/03/2020 - 19:58

Bisogna vedere quanti morti sono necessari affinchè l'UE finalmente si muova. Basteranno metà di quelli italiani ? La Germania dirà la verità dopo aver fatto un po di miliardi speculando sulla nostra pelle come ha sempre fatto. Lei vive anche sulle disgrazie degli altri mica scema. Gli scemi siamo noi che ci facciamo sempre fregare per quel reverenziale rispetto della nostra sinistra sempre pronta a schierarsi con il più forte. Altro che amor di patria.