Ecco perché Meghan non andrà al funerale del principe Filippo

I medici hanno sconsigliato a Meghan Markle di intraprendere il viaggio fino a Londra, ma ci sono altri motivi che spingerebbero la duchessa a restare negli Stati Uniti

Ecco perché Meghan non andrà al funerale del principe Filippo

Ormai è notizia certa. Sabato 17 aprile 2021 Meghan Markle non sarà fra i 30 famigliari che daranno l’estremo saluto al principe Filippo nella St. George’s Chapel. La sua assenza, per la verità, era quasi scontata fin dall’inizio. Altrettanto garantito il fatto che la duchessa di Sussex riuscisse a far parlare di sé anche in un’occasione grave come questa. Reinterpretando Nanni Moretti: “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?” Per quel che riguarda Meghan tutto il mondo l’avrebbe notata in entrambi i casi.

La moglie del principe Harry è un’assente giustificata. Il suo “alibi” è a prova di bomba. La dolce attesa. La bambina che aspetta nascerà la prossima estate, la gravidanza è in stato avanzato e i medici le hanno sconsigliato di intraprendere un viaggio così lungo. Tra l’altro Meghan ha avuto un aborto spontaneo la scorsa estate, dunque è meglio non rischiare.

Questa è l’ineccepibile motivazione ufficiale. Però, a ben guardare, ce ne potrebbero essere anche altre, più nascoste. Quelle che tutti intuiamo, anche se non diamo loro la concretezza della parola. La gravidanza capita al momento opportuno (suona male, è vero, però l’impressione è questa), perché solleva Meghan e la royal family da un incontro imbarazzante, forse prematuro. L’ex attrice non dovrebbe avere molta voglia di rivedere i Windsor, soprattutto dopo le accuse di razzismo lanciate durante l’ormai storica intervista con Oprah Winfrey.

E la cosa, con buona probabilità, è reciproca. La regina Elisabetta, William, Kate e tutta la Firm gradirebbero risparmiarsi un’atmosfera tesa che si taglia con il coltello e sorrisi ipocriti che celano la rabbia di non potersi difendere pubblicamente, di non poter usare la stessa arma della libertà d’espressione che Meghan ha recuperato tornando negli Stati Uniti (possiamo comunque discutere sulla fondatezza e il buon gusto delle sue rivelazioni). I sudditi inglesi, poi, sono dalla parte della loro sovrana e la popolarità dei Sussex è ai minimi storici.

Piaccia o meno, il prossimo 17 aprile tutti gli occhi saranno puntati sul principe Harry e, di riflesso, anche sull’assenza della moglie. Riusciremo a vedere un gesto di distensione tra il duca di Sussex e William? Come si comporterà il principe Carlo? Harry sarà titubante di fronte alla famiglia, o coglierà l’occasione per chiarirsi con i parenti, benché il problema sia diventato di difficile risoluzione? Dovremo cogliere i segnali più piccoli, gli sguardi magari, perché certamente la regina Elisabetta non perdonerà alcun errore commesso proprio nel giorno del funerale del principe Filippo.

Harry è già con un piede sul jet privato. Sta ultimando il periodo di quarantena prima della partenza, sperando che il tampone sia negativo. Secondo le leggi inglesi formulate per contrastare la pandemia, il duca avrebbe dovuto trascorrere 10 giorni in isolamento una volta atterrato a Londra. A quanto pare, però, gli sarà concessa una sorta di esenzione diplomatica che gli consentirà, dopo il risultato di un secondo tampone fatto all’arrivo, di arrivare il prima possibile al Castello di Windsor (va detto, però, che sono già consentite delle eccezioni alla regola per chi deve partecipare a un funerale).

Intanto trapelano altri dettagli sullo svolgimento del funerale. Il feretro sarà trasportato su una Land Rover, che lo stesso principe Filippo aveva modificato, da Windsor alla St. George’s Chapel. In contemporanea con l’inizio della funzione verrà osservato un minuto di silenzio in tutto il regno. Nessuna camera ardente, solo lo stendardo personale a coprire la bara, su cui verranno posti il berretto, la spada di ufficiale della Royal Navy e una corona di fiori. Tutto secondo le ultime volontà del duca di Edimburgo. Come abbiamo già accennato, gli invitati saranno solo 30, per rispetto alle regole di contenimento del Covid.

Il primo ministro Boris Johnson sarà un altro assente eccellente, cedendo il suo posto, come gesto di cortesia, a un altro membro della royal family. Lo comunica in una nota Downing Street: “Il primo ministro intende agire secondo ciò che è meglio per la famiglia reale, in modo da poter consentire la presenza del maggior numero possibile di membri della famiglia al funerale di sabato”.

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