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Egitto, un anno di trasporti gratuiti in cambio delle soffiate sulle bombe

È la nuova strategia del ministero contro l'ondata di attacchi jihadisti. Lo slogan? "La sicurezza è di tutti"

Egitto, un anno di trasporti gratuiti in cambio delle soffiate sulle bombe

I trasporti pubblici sono di tutti e quindi tutti devono collaborare alla loro sicurezza. È questa l'idea che sta dietro a un'iniziativa appena lanciata in Egitto dal ministero dei Trasporti, che ha promesso un anno di viaggi gratuiti a chi segnala atti di sabotaggio contro treni e sistema della metropolitana.

L'abbonamento gratuito si chiamerà "Lunga vita all'Egitto - la sicurezza è responsabilità di tutti", uno slogan che richiama da vicino quel fondo per lo sviluppo del Paese (Taya Masr) creato dal presidente Abdelfattah al-Sisi. Consentirà ai passeggeri di utilizzare metro, treni e bus senza spendere un centesimo, se le loro denunce si riveleranno fondate.

L'iniziativa, che può sembrare curiosa, fa parte di una più ampia strategia di contrasto ai problemi di sicurezza di cui soffre l'Egitto, particolarmente gravi nella penisola del Sinai, dove sono attivi gruppi jihadisti. Qui Ansar Bayt al-Maqdis ha di recente dichiarato la sua alleanza al sedicente Stato islamico (Is), cambiando il suo nome in Stato del Sinai (Wilayat Sinai).

Negli ultimi mesi, sottolinea il quotidiano egiziano Al Ahram, in molte città e nelle fermate di metro e bus sono stati trovati ordigni finti, piazzati per creare il panico tra la popolazione. Le autorità egiziane, che hanno perso nel Sinai molti uomini delle forze di sicurezza, accusano per le violenze i Fratelli Musulmani, gruppo messo al bando dopo il più recente colpo di Stato, per lo Stato "organizzazione terroristica".

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