"Perso il vantaggio in 4 Stati". Biden teme la carica di Trump

Biden perde qualcosa in Ohio, Iowa, North Carolina ed Arizona. Trump può sperare, ma per vincere ha bisogno di altri Stati in bilico a suo favore

La nottata sarà lunga ed emettere sentenze non conviene, ma Joe Biden ha perso il vantaggio elettorale in ben quattro Stati chiave.

Questo, almeno, è quanto raccontato da Real Clear Politics, storico istituto di statistiche elettorali americane. La notizia è stata ripresa anche dall'Adnkronos. Vale la pena sottolineare subito un aspetto: non sono Stati in cui Trump era dato per sconfitto. Si tratta di zone in cui una rimonta del Tycoon era considerata abbastanza prevedibile. E non sono neppure i casi del Michigan e della Pennsylvania, che potrebbero essere due luoghi molto attenzionati nel corso di questa notte. Se il presidente Donald Trump dovesse affermarsi in questi ultimi due Stati citati, del resto, la partita sarebbe molto diversa da come è stata raccontata da alcuni media sino a questo momento.

Gli Stati in cui Biden avrebbe perso qualcosa in termini di punti percentuali, finendo così sulla seconda piazza del podio dietro a Donald Trump, sono l'Iowa, la Georgia, l'Arizona ed il North Carolina. Un accento potrebbe essere posto sull'Arizona: si è narrato per mesi di come Biden sarebbe riuscito a strapparla ai Repubblicani, nonostante quest'ultimi governino in Arizona da anni. Potrebbe non andare così. La vittoria dell'Arizona farebbe tirare un parziale sospiro di sollievo all'attuale presidente degli Stati Uniti. Se non altro perché un risultato di quel tipo confermerebbe il suo essere in gara. Le notizie sui primi voti scrutinati, tuttavia, arriveranno proprio dalla Georgia, un altro Stato tradizionalmente legato al Gop, che in questa competizione era stato colorato spesso di blu democratico. L'Ohio e la North Carolina sono due Stati in cui il distacco dei sondaggi già raccontava di una sfida molto combattuta. Ma ora sarebbe Trump ad essere in testa anche in questi altri due Swing States.

La forbice rimane abbastanza ristretta e come detto non è consigliabile dare nulla per scontato: le elezioni americane nascondono spesso sorprese. In ogni caso, il candidato degli asinelli sarebbe ancora in vantaggio, seppur di poco, in Pennsylvania, che è lo Stato che potrebbe segnare l'intera turnata elettorale. La sensazione è che strappare la Pennsylvania significhi avere un piede e mezzo dentro la Casa Bianca. E questo per via del sistema dei grandi elettori, dunque dei numeri che, almeno su carta, mancherebbero ad entrambi i candidati per raggiungere la quota dei 270.

Biden avrebbe un leggero vantaggio anche in Florida, dove tuttavia i dati degli elettori registrati, comparati con quelli del voto anticipato, avrebbero fatto segnare qualche punto sul pallottoliere del candidato degli elefantini, che avrebbe registrato un trend e sarebbe dunque in rimonta in quello Stato del Sud. Conosciamo anche quanto sia essenziale arrivare dinanzi a tutti in Florida. A conti fatti, insomma, è lecito affermare di non poter distribuire certezze di nessun tipo. La novità principale risiede in quella flessione di Joe Biden in 4 Stati. Ma - come anticipato - parliamo di realtà che potrebbero non essere sufficienti per consegnare la vittoria a Donald Trump, che ha bisogno, ad esempio, di vincere in tutti gli Stati in cui ha vinto nel 2016.

Trump, per fornire un ulteriore elemento, viene da una vittoria in Michigan, che è uno Stato che ora viene colorato di blu da quasi tutti gli istituti che si occupano di rilevazioni statistiche. Una speranza per i Repubblicani potrebbe sorgere dalla eventuale natura della flessione di Biden: se il calo segnalato coinvolgesse anche Florida, Pennsylvania e Michigan, allora per Trump le cose si metterebbero decisamente bene. Ma parliamo - come detto - di ipotesi. E per ora Real Clear Politics non ha evidenziato una flessione di Biden in quei tre Stati.

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