Facebook censura la Dichiarazione d'Indipendenza americana: "È razzista"

Il social si è subito scusato: "Sembra che abbiamo fatto un errore e abbiamo rimosso qualcosa che non era contrario agli standard della nostra comunità"

All'algoritmo di Facebook non piace la Dichiarazione di Indipendenza Americana. La piattaforma social infatti ha censurato lo storico documento pubblicato da un giornale del Texas, il Liberty County Vindicator, a ridosso del 4 luglio, giorno dell'Independence Day.

Facebook ha catalogato la Dichiarazione del 1776 come "hate speech" per un riferimento di Thomas Jefferson agli "spietati selvaggi indiani". La frase non è passata inosservata all'algoritmo che ha subito censurato il documento fondativo del popolo americano.

Le scuse di Facebook

Il social network si è presto reso conto della falla commessa dagli algoritmi e ha permesso la ripubblicazione del post. "Sembra che abbiamo fatto un errore e abbiamo rimosso qualcosa da voi postato su Facebook che non era contrario agli standard della nostra comunità. Ce ne scusiamo e vi informiamo che abbiamo ripristinato il vostro contenuto e rimosso ogni limitazione del vostro account legata a quell'intervento non corretto", ha scritto il social al giornale del Texas.

Al Liberty County Vindicator, il direttore Csey Stinnett ha commentato l'accaduto con ironia. "Forse se Thomas Jefferson avesse scritto 'i nativi americani sono in una fase difficile di sviluppo culturale' sarebbe stato meglio. Purtroppo Jefferson, come molti coloni britannici suoi contemporanei, non aveva una visione propriamente amichevole dei nativi americani", ha dichiarato Stinnett prima di constatare con gioia il riprostino del post.

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Commenti

nopolcorrect

Ven, 06/07/2018 - 13:44

Non c'è limite all'imbecillità dei politicamente corretti. Fanno schifo.

ciruzzu

Ven, 06/07/2018 - 14:17

Facebook è la grande fregatura, se non parli come gli islamici se non parli come gli omosessuali se non parli come i comunisti o i massoni, ti bannano ogni 5 giorni. Ci andavo ma è inutile, Peccato che i politici liberi da lobby, che vogliono la famiglia normale, che non vogliano si comprino bambini al mercato, che amino ancora fare l' amore fra uomo e donna e che sono contro le mafie delle lobby, non creino un loro facebook, piu libero e piu rispettoso delle opinioni di tutti

Ritratto di Rudolph65

Rudolph65

Ven, 06/07/2018 - 14:24

Da non credersi,i politicamente corretti dicono che la dichiarazione di indipendenza americana è razzista? Dopo 242 anni i sapientoni di sinistra dicono che non si può postare?

Gaeta Agostino

Ven, 06/07/2018 - 15:01

Quelli di FaceBook sono una setta massonica retta da Gay e Lesbiche con buona compagnia di immigrazionisti schiavisti vestiti da accoglienti caritatevoli. Danno la colpa all'algoritmo, ma non è vero, sono i cosiddetti censori che appena critichi i Gay, le lesbiche, le ONG, le coop rosse , le onlus, i maomettani e la caritas ti bannano subito. Loro, i Gai etc. ti possono augurare la morte, di essere decapitato, di condannarti a morte con una "fatua" e nessuno alza un dito. Ti possono chiamare in tutti i modi possibili e immaginabili e quelli di FB non alzano un dito. Appena critichi una di tali categoria ti si abbatte addosso una sospensione immediata per 30 gironi. Con la scusa che "non è conforme agli standard del sito" attuano una censura preventiva per veicolare solo l'opinione che loro ritengono utile ai loro disegni politici e egemonici.

killkoms

Ven, 06/07/2018 - 19:13

che aspetta il governo Usa a sanzionare Facebook?

routier

Sab, 07/07/2018 - 14:55

Ignoro totalmente Facebook. Se a qualcono piace, affari suoi.

maria angela gobbi

Sab, 07/07/2018 - 20:55

-Face cosa?- -Face buuuhhhuuuu!- -Ah,ecco-