La fidanzata di Nemtsov in fuga: ecco la pista che porta in Ucraina

Nel fascicolo sulla morte di Nemtsov spunta l'ipotesi dell'omicidio su commissione: ai killer offerti 400mila euro. L'unica testimone sparita nel nulla

La fidanzata di Nemtsov in fuga: ecco la pista che porta in Ucraina

L'omicidio di Boris Nemtsov è stato eseguito "su commissione". Secondo il quotidiano Kommersant, che ha visionato il fascicolo relativo al caso, il mandante aveva promesso agli esecutori 25 milioni di rubli, pari a 400mila euro. Si inizia a comporre così il puzzle sulla brutale esecuzione del politico d’opposizione russo. Ma molto ancora non torna. In primis, la figura di Anna Duritskaja. L'interrogativo più grande alla sua enigmatica figura è: dove si è andata a cacciare? "Solo quattro persone in Ucraina sanno dove diavolo si sia nascosta - dicono i reporter del Kyiv Post - il presidente Poroshenko, il premier, il ministro dell’Interno e il capo dei servizi segreti Sbu". Molto, però, fa sempre più propendere che l'avvenente fidanzata di Nemtsov più che una testimone sia una spia.

Dalla testimonianza dei cinque arrestati e incriminati per il delitto, tutti di origine cecena, emerge che il mandante, tramite un intermediario, aveva promesso a ciascuno dei cinque uomini 5 milioni di rubli. Ivan Gerasimov, avvocato del principale sospettato, Zaur Dadayev - ex vice comandante del battaglione ceceno Sver e ritenuto l’esecutore materiale - ha riferio al Kommersant di non sapere quale sia il movente del delitto né l’importo promesso ai killer. Allo stesso tempo, però, il legale ha confermato che gli inquirenti non ritengono più l’omicidio dettato da "motivi di odio religioso" (si pensava avessero agito come risposta alla solidarietà mostrato dal politico ai vignettisti di Charlie Hebdo), ma come un crimine "su commissione". Nemtsov è stato ucciso a colpi di pistola la notte tra il 27 e il 28 febbraio, a due passi dal Cremlino. Per la sua morte sono stati arrestati quattro uomini, oltre Dadayev: Anzor e Shadid Gubashev, Khamzat Bakhayev e Tamerlan Eskerkhanov.

La testimone (l'unica) è invece sparita nel nulla. Anna non si trova più. Le ultime notizie su di lei la davano in Ucraina. Niente di più. Insieme alla modella, che nessuno ha mai visto calcare una sola passerella, sembra essere sparita nel nulla anche tutta la sua famiglia. Come scrive il Corriere della Sera, la madre della ragazza ha consegnato un certificato di malattia all’ospedale dove lavora come infermiera. Da quel giorno non si è fatta più vedere in giro. Stessa sorte per il fratello Bogdan che, dopo una telefonata del ministero dell’Istruzione al suo ginnasio, è stato spostato in un'altra scuola. "Gli ho consegnato il materiale scolastico - spiega il preside, Volodimir Tkatchenko - e gli ho augurato buona fortuna. Ne ha bisogno soprattutto sua sorella: impossibile che un oppositore di Putin venga ammazzato senza il permesso del potere...".

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