"Negozi aperti la domenica". E scoppia la polemica in Francia

I sindacati hanno subito bollato la scelta delle aperture domenicali come “spietata”, mentre a difesa di questa iniziativa si è schierato il governo

"Negozi aperti la domenica". E scoppia la polemica in Francia

In Francia, una catena di supermercati è finita nel mirino di sindacati e movimenti di sinistra per avere semplicemente deciso di aprire anche la domenicai propri centri commerciali.

Il gruppo transalpino Géant Casino de la Roseraie ha appunto annunciato che, per incrementare le proprie vendite, farà ricorso alle aperture domenicali e che il personale disposto a prestare servizio nel giorno festivo verrà ricompensato con “bonus aggiuntivi allo stipendio”.

I dirigenti della catena francese hanno giustificato, ai microfoni delle emittenti locali, questa iniziativa affermando di trovarsi in “grande difficoltà” a fronte dell’ancora enorme carico fiscale presente Oltralpe e della sempre più agguerrita concorrenza rappresentata dal commercio tramite Internet. Di conseguenza, l’apertura domenicale costituirebbe una soluzione immediata a tamponare una “drammatica flessione dei profitti”.

Sempre al fine di salvaguardare gli introiti, i vertici di Géant Casino de la Roseraie hanno inoltre annunciato che saranno costretti a“ricorrere sempre più all’automazione, a discapito della manodopera umana e con l’obiettivo di ridurre i costi. A breve, infatti, i centri commerciali della sigla in questione si doteranno di “casse automatiche”, con numerosi dipendenti che saranno forzatamente “collocati a riposo”.

L’annuncio delle aperture domenicali e dell’imminente ricorso all’automazione hanno immediatamente scatenato contro l’azienda transalpina la furia delle organizzazioni sindacali. La Cgt ha appunto definito la strategia della catena di centri commerciali come“spietata” e ha poi etichettato la volontà della sigla di fare lavorare il proprio personale in un giorno festivo come la premessa della “trasformazione dei dipendenti in schiavi”.

Feroci critiche all’indirizzo di Géant Casino de la Roseraie sono state lanciate anche dal movimento di sinistra La France Insoumise, che, insieme ai sindacati, ha organizzato sit-in di protesta davanti a numerosi supermercati del gruppo incriminato sparsi per il Paese. Il deputato Adrien Quatennens ha quindi tuonato: “Gli amministratori delegati di questa azienda vogliono spremere come limoni i loro impiegati, sottoponendoli a turni di lavoro massacranti e privandoli persino della sacralità delle feste. L’apertura domenicale delle attività commerciali è inoltre attualmente vietata dalla normativa francese, quindi l’iniziativa di Géant Casino de la Roseraie va boicottata con ogni mezzo lecito”.

A difesa della scelta della catena si è invece schierato il governo di Parigi, che, per bocca del ministro dell’Economia e delle Finanze Bruno Le Maire, ha ribadito la necessità che le compagnie francesi rivedano le loro strategie produttive per reggere la concorrenza del commercio elettronico e delle multinazionali cinesi e americane.

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