La Francia sull'orlo del baratro: "Presto un mese di lockdown"

Un vero e proprio tsunami di contagi, con gravi conseguenze dal punto di vista sanitario ed anche economico, si sta abbattendo sulla Francia

La Francia, messa a dura prova dalla seconda ondata della pandemia, potrebbe tornare in lockdown a partire dalla mezzanotte di giovedì. A riferirlo è l'emittente BMF-Tv alla vigilia del discorso alla nazione del Presidente Emmanuel Macron che dovrebbe aver luogo domani. Il confinamento, secondo quanto riferito dalla fonte, dovrebbe durare circa un mese ed essere più flessibile di quello della scorsa primavera. Le scuole elementari e le medie dovrebbero rimanere aperte mentre i licei e le università saranno costretti ad interrompere le attività didattiche in presenza. Lo scopo dovrebbe essere (anche) quello di impedire ai francesi di partire per le vacanze dell'imminente ponte festivo, una pericolosa occasione per diffondere ulteriormente il contagio in un Paese ormai in crisi. La decisione dovrà essere confermata dal Consiglio di Difesa che si riunirà, per la seconda volta in due giorni, mercoledì mattina.

La presidenza non ha al momento confermato le indiscrezioni che, stante la grave situazione epidemiologica francese, appaiono plausibili. La Francia è in balia della pandemia e l'esecutivo non è riuscito a contenere l'avanzata del Covid-19. Nella giornata di sabato, ad esempio, sono stati registrati circa 45mila nuovi casi di infezione mentre in quella di domenica i casi sono stati oltre 52mila. Si tratta di cifre altissime che confermano, al rialzo, un trend allarmante in atto già da diverso tempo. Jean-Francois Delfraissy, presidente del Comitato Tecnico Scientifico francese, ha recentemente espresso (le parole sono riportate dal Corriere.it) tutta la sua preoccupazione per quanto sta accadendo. Il timore, qui come altrove, è che i reparti degli ospedali e le terapie intensive possano collassare a causa dell'aumentare dei ricoveri. La curva dei contagi, una volta fuori controllo, può crescere in maniera esponenziale e nessun sistema sanitario al mondo è in grado di reggere ad una simile onda d'urto. Macron non è riuscito a gestire la crisi e l'imposizione del coprifuoco dalle nove di sera alle sei del mattino, dapprima in otto grandi città e poi in buona parte del Paese, si è rivelato un provvedimento inutile e tardivo.

L'Europa osserva quanto potrà accadere in Francia con agitazione. Parigi potrebbe essere una cartina tornasole di quanto potrà accadere anche altrove, come in Italia o Spagna, nelle prossime settimane. A preoccupare, oltre ovviamente all'aspetto sanitario, sono le gravissime ricadute economiche di un nuovo lockdown. Fallimenti a catena, disperazione e fortissime tensioni sociali che, come accaduto in Italia negli ultimi giorni, possono degenerare con facilità. Un eventuale indebolimento di Emmanuel Macron potrebbe avere riflessi importanti sul quadro politico francese con l'eterna rivale Marine Le Pen pronta a cogliere l'occasione in vista delle elezioni presidenziali del 2022.

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