India: studenti bocciati alla maturità, si suicidano in 23

Un errore tecnico ha invalidato le prove d'esame di centinaia di studenti in India. Alcuni di loro si sono tolti la vita, ma per le autorità non esiste una correlazione tre i due episodi

In India, nello stato del Telangana, la scorsa primavera, tra febbraio e marzo, circa un milione di studenti ha sostenuto un esame che somiglia molto a quello di maturità. Secondo quanto riportato da Il Post, 300mila ragazzi, però, non avrebbero superato quel test e da quel momento, nel Paese, si sarebbero tolti la vita circa 23 giovani. Tutti tra i bocciati o tra chi credeva di esserlo. Eppure, dopo gli esami, alcune ricerche avrebbero dimostrato che un errore nella valutazione elettronica degli esami aveva rimandato, ingiustamente, alcune centinaia di allievi e le autorità locali avevano assicurato che tra le bocciature e i suicidi non c'era alcun collegamento.

Il caso

Nello stato del Telangana, l'istruzione segue un programma diverso da quello nazionale. Lì, infatti, gli studenti devono sostenere un esame autonomo. Dopo la divulgazione dei risultati (e delle presunte bocciature), molti ragazzi avevano riscontrato delle stranezze nei risultati. Nello stesso momento in cui diverse famiglie avevano segnalato (e denunciato) le anomalie degli esiti, alcuni ragazzi avevano iniziato a togliersi la vita. Dopo i primi episodi, un'associazione che difende i diritti dei minori aveva fatto ricorso alla Corte suprema statale, chiedendo una seconda correzione delle prove. La domanda aveva trovato accogliemtno e più di un mese dopo sono stati annunciati i risultati: 1.137 alunni che non avevano superato l'esame, in realtà avrebbero dovuto essere promossi.

L'errore

Secondo le ricostruzioni, il problema era dipeso da Glabarena Technology, una società che dal 2017 ha contratto con il governo statale per la valutazione elettronica dei test scolastici. Sia l'amministrazione locale, sia la società avevano ammesso il disguido senza, tuttavia, spiegarlo nel dettaglio.

La posizione del governo

Il governo ha negato un collegamento diretto tra i risultati e i sucidi, sostenendo in un comunicato, riportato anche dal "Times of India", che le bocciature degli studenti che si sono uccisi sono dipese "unicamente dallo scarso rendimento accademico in alcune materie". Secondo i dati istituzionali, sono stati valutati 53 test appartenenti a ragazzi che si sono tolti la vita o che hanno tenato di uccidersi e, in base a quanto riportato dal report ufficiale, uno studentei si sarebbe ucciso pur avendo superato il test e un altro lo avrebbe fatto perché pensava di non averlo superato (cosa non accaduta).

L'importanza della scuola

L'India, è il Paese in Asia con la crescita economica più alta di tutti e tra i più popolosi del mondo, ma è anche tra i 20 stati con il più alto tasso di suicidi al mondo. La scuola (soprattutto l'istruzione secondaria) rappresenta una prova molto importante per i ragazzi. Competizione e pressione fanno parte della vita dei ragazzi e come ha spiegato una giornalista di BBC News, Deepthi Bathini, quegli esami sono fondamentali per assicurarsi una buona istruzione universitaria, primo step per chiunque voglia avre un buon lavoro.

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Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 18/07/2019 - 21:51

Della razza mia io sono il primo che ha studiato, però mia mamma a volte mi rimproverava: "Ricordati Gianfranco, che é sempre meglio un asino vivo, che un dottore morto".