Indonesia, accoltellato ministro della Sicurezza. C'è l'ombra dell'Isis

In Indonesia ora è psicosi-attentati, quando manca poco più di una settimana alla cerimonia di insediamento del presidente Joko Widodo

In Indonesia, il locale ministro della Sicurezza è stato di recente vittima di un attentato apparentemente a firma Isis.

Il 72enne Wiranto, titolare del dicastero in questione e noto al pubblico soltanto con questo nome, è stato appunto accoltellato, riporta la Bbc, subito dopo essere sceso dalla sua macchina e avere iniziato a percorrere a piedi la piazza di una cittadina nella provincia di Banten, sull’isola di Giava.

L’uomo, ex capo delle forze armate indonesiane ed ex candidato presidenziale, è stato colpito da “due profonde pugnalate allo stomaco” e anche un agente di polizia e altre due persone sono rimasti feriti a causa di tale aggressione. Le forze dell’ordine locali, intervenute tempestivamente, hanno quindi immediatamente arrestato due indiziati, un uomo e una donna. Wiranto è stato nel frattempo trasportato in elicottero in un ospedale di Giacarta, dove, in base ai bollettini medici, sarebbe cosciente e “in condizioni stabili”.

Tra le due persone arrestate in seguito all’attentato, sarebbe l’uomo, a detta degli agenti, l’accoltellatore del ministro. La polizia ha infatti comunicato ai media locali che il sospettato avrebbe compiuto il folle gesto perché “influenzato dalla propaganda radicale dell’Isis”, mentre Budi Gunawan, capo dell’intelligence indonesiana, ha in seguito fornito maggiori dettagli sul passato dei due individui arrestati. Il vertice dei servizi segreti ha appunto descritto l’uomo e la donna non come semplici fanatici o come lupi solitari, ma come membri a tuti gli effetti di una rete jihadista locale, Jamaah Ansharut Daulah, legata allo Stato Islamico.

Dedi Prasetyo, portavoce della polizia di Giacarta, ha poi descritto ai reporter le probabili motivazioni dell’attacco a Wiranto:“I sospettati, impregnati di radicalismo, vedevano i funzionari pubblici e i tutori dell’ordine come dei nemici. Proprio queste figure professionali minacciano infatti l’esistenza delle organizzazioni estremiste”.

Wiranto era da tempo nel mirino dei gruppi jihadisti. Ad esempio, sei mesi fa, rivela sempre la Bbc, egli, insieme ad altri tre alti funzionari pubblici, stava per essere assassinato in attuazione di un elaborato piano terroristico, poi sventato grazie al tempestivo intervento delle forze di sicurezza indonesiane.

Per colpa di tale attentato, spiega l’emittente britannica, nel Paese asiatico sta iniziando a maturare il timore che l’accoltellamento di Wiranto possa essere il primo di una lunga scia di attacchi alle istituzioni, quando manca poco più di una settimana alla cerimonia di insediamento del Capo dello Stato Joko Widodo, rieletto lo scorso aprile.

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