Isis e conflitto siriano: gli errori di Obama e la lungimiranza del patriarca cattolico

Gregorio III Laham: "Non capisco perché Washington aiuti le cosiddette fazioni "moderate" dei ribelli, che poi sono moderate per modo di dire"

Isis e conflitto siriano: gli errori di Obama e la lungimiranza del patriarca cattolico

Non si sa in che mondo viva Barack Obama. Palmira, in Siria, è stata presa dagli jihadisti dello Stato islamico così come Ramadi in Iraq. Eppure, il presidente americano ha annunciato: "Non credo che con l’Isis stiamo perdendo". L'Occidente, val la pena ricordarlo, sta clamorosamente perdendo contro il Califfato. E non solo in termini di vite umane (gli jihadisti si sono mezzi già a sgozzare e a decapitare, come loro abitudine, anche a Palmira), ma anche a livello geopolitico.

Se da una parte, un importante columnist americano ha rilanciato la folle idea di armare ribelli moderati, che poi moderati non sono mai ("In Siria c’era gente pronta a combattere contro i terroristi dell’Isis e il carnefice Assad, ma noi americani abbiamo deciso di non aiutarli dicendo che erano ingegneri, medici, banchieri: poco credibili con le armi in mano. In Iraq, invece, abbiamo continuato a cercare di costruire un esercito locale con capi settari e soldati corrotti che non avevano voglia di combattere"), dall'altra il patriarca cattolico siriano Gregorio III Laham, ha accusato apertamente l'amministrazione Usa: "Non capisco perché Washington aiuti le cosiddette fazioni "moderate" dei ribelli, che poi sono moderate per modo di dire. Oggi dobbiamo riconoscere tutti che non abbiamo alternative. Questa opposizione siriana è divisa e corrotta, ed è quindi inutile aiutare un elemento così debole perché significa far sì che ci siano soltanto più vittime tra la popolazione siriana".

Gli Usa, è stato più volte dimostrato, hanno contribuito a destabilizzare la Siria, assieme alla Turchia, agli Emirati e al Qatar. L'obiettivo era quello di spodestare Assad, ma il risultato è stato quello di dare la Siria in pasto agli jihadisti, come ha spiegato lo stesso Gregorio III Laham: "Il baluardo più efficace contro l’Isis è il governo siriano, e quindi se l’Ue si schiera chiaramente a fianco di Damasco può veramente contribuire a fermare l’Isis. Questo occorre, una dichiarazione comune dell’Ue a favore del governo siriano".

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