Iniziato il vertice Putin-Erdogan: stabilito il cessate il fuoco in Libia

Il presidente turco Erdogan ed il presidente russo Putin sono ad Istanbul per inaugurare il TurkStream: ma sul piatto del bilaterale in realtà, a spiccare è soprattutto il dossier sulla Libia

Iniziato il vertice Putin-Erdogan: stabilito il cessate il fuoco in Libia

È iniziato poco dopo mezzogiorno, ora italiana, l’atteso incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ed il presidente russo Vladimir Putin.

I due stanno discutendo, alla presenza dei rispettivi interpreti, a porte chiuse ad Istanbul. Qui, nel primo pomeriggio, è prevista la cerimonia di inaugurazione del tratto turco del TurkStream, il gasdotto che porterà nei prossimi anni il gas russo in Europa dalla sponda sud del mar Nero aggirando dunque l’Ucraina.

Un’opera i cui lavori sono iniziati nel 2017 e che rappresenterà, una volta ultimata, un’autentica svolta nel mercato e nell’approvvigionamento energetico del vecchio continente. Ed in particolare dell’area meridionale dei Balcani: non a caso oggi ad Istanbul, oltre al padrone di casa ed al leader del Cremlino, sono arrivati il presidente serbo Aleksandar Vucic ed il premier bulgaro Bojko Borisov. Secondo l’agenzia turca Anadolu, dovrebbero arrivare da Baku anche i vertici del governo azero.

Ma al di là della consegna di un condotto energetico destinato ad incidere a livello economico e politico in tutta la regione, l’incontro odierno tra Putin ed Erdogan è atteso già da diversi giorni per via dei più recenti sviluppi che in queste ore stanno attraversando il medio oriente. I due presidenti sono arrivati ad Istanbul a poche ore dal lancio, da parte iraniana, dei missili contro le basi americane in Iraq come risposta al raid che lo scorso 3 gennaio ha ucciso il generale Soleimani.

Soprattutto poi, sul tavolo del bilaterale iniziato sulle rive del Bosforo vi è anche il dossier libico. Russia e Turchia nelle ultime settimane hanno significativamente rafforzato la propria posizione in Libia, nonché il proprio ruolo di attori protagonisti nel conflitto che da anni condiziona il paese nordafricano.

Mosca da settembre ha intensificato il proprio appoggio al generale Haftar, inviando ufficiosamente i contractors della Wagner, dal canto suo il governo di Ankara è oramai il principale alleato dell’esecutivo stanziato a Tripoli e guidato da Fayez Al Sarraj.

Per questo un incontro tra i due potrebbe rappresentare il preludio di novità importanti inerenti il dossier. In Libia, tanto a Tripoli quanto a Bengasi, il bilaterale odierno viene osservato con molta attenzione: tutte le varie parti in causa aspettano le rispettive dichiarazioni di Putin ed Erdogan per comprendere quale piega potrebbe prendere il conflitto in Libia.

E qualcosa di molto importante è in effetti uscito nella seconda parte del bilaterale, che ha visto la presenza anche dei ministri degli esteri turco e russo, ossia rispettivamente Mevlut Cavusoglu e Sergej Lavrov. Così come si legge sempre su Anadolu, i rappresentanti diplomatici dei due paesi hanno chiesto il cessate il fuoco in Libia ed hanno dichiarato di adoperarsi congiuntamente affinchè questa prospettiva possa essere realizzata. Una tregua, quella che potrebbe essere concordata tra Russia e Turchia, valevole almeno fino a domenica.

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