La Lega affonda la Mogherini: "Non ha tutelato l'Italia in Ue"

Il mandato della Mogherini è in scadenza. E la Lega la attacca pesantemente: "Prima cambiamo, meglio è"

La Lega affonda la Mogherini: "Non ha tutelato l'Italia in Ue"

Il suo mandato scade il 31 ottobre. E già l'anno scorso Federica Mogherini aveva annunciato che non ne cercherà un secondo. Ora che la sua carriera da Alto rappresentante per la Politica estera dell'Unione europea si va concludendo, dalla Lega arrivano pesantissime critiche su quanto fatto in questi cinque anni. "Penso che buona parte di quelli che erano in Europa non abbiano tutelato il nostro Paese, e penso in particolare modo alla Mogherini - tuona il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio - di conseguenza, prima cambiamo, meglio è".

Mancao dieci giorni alle elezioni europee. Per la Lega saranno sì "un momento importante per l'Europa", ma saranno anche "un momento importantissimo per l'Italia". La macchina elettorale è ormai attiva da mesi e l'assalto ai vertici di Bruxelles, che hanno guidato sin qui l'Unione europea si fa sempre più serrato. Centinaio, che in queste ore si trova a Shanghai per l'inaugurazione della Borsa internazionale del Turismo China, dove l'Italia è Paese ospite d'onore, se l'è presa in modo particolare con la Mogherini a cui nel 2014 l'allora premier Matteo Renzi era riuscito a far avere la poltrona di Alto rappresentante per la Politica estera della Ue. Scelta di cui si è poi pentito. Tanto che nel suo libro Un'altra strada. Idee per l'Italia ha scritto che il suo impatto sulla politica estera "è stato prossimo allo zero".

"Abbiamo la possibilità di mandare in Europa una nuova classe dirigente", ha proseguito il ministro dell'Agricoltura in un incontro con i giornalisti italiani. "Penso che buona parte di quelli che erano in Europa non abbiano tutelato il nostro Paese, e penso in particolare modo alla dottoressa Mogherini - ha continuato l'esponente leghista - e di conseguenza, prima cambiamo, meglio è". Il voto del 26 maggio potrebbe confermare le previsioni di un Parlamento europeo rinnovato rispetto a quello uscente. Se così fosse, a detta di Centinaio, "vorrà dire che i cittadini europei avranno deciso di cambiare e non più dire che l'Europa non va bene al bar. Adesso hanno l'opportunità di dirlo nella cabina elettorale".

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