Libia, Renzi frena l'intervento Francia ed Egitto chiedono una riunione urgente dell'Onu

Il premier italiano: "Non è tempo di azioni militari". Al Sisi manda il suo ministro alla Casa Bianca, Hollande in pressing su Ban Ki Moon

Libia, Renzi frena l'intervento Francia ed Egitto chiedono una riunione urgente dell'Onu

"Chiedo alle potenze mondiali di sostenere la Libia e intraprendere azioni militari, o questa minaccia (l’Isis) si sposterà nei Paesi europei, in particolare l’Italia". Con queste parole il premier libico Abdullah al Thani chiede all'Europa e all'Occidente un intervento militare, "Ci stiamo coordinando con la nostra controparte egiziana per combattere l’Isis", ha detto il premier, "Rinnoviamo il nostro appello alla Comunità internazionale ad armare le Forze armate libiche".

Intervento su cui da giorni si interrogano i leader mondiali e che il premier italiano Matteo Renzi rimanda una decisione all'Onu: "Da tre anni in Libia la situazione è fuori controllo, lo abbiamo detto in tutte le sedi e continueremo a farlo", ha ribadito al Tg5, "Ma la comunità internazionale se vuole ha tutti gli strumenti per poter intervenire. La proposta è di aspettare che il Consiglio di sicurezza Onu lavori un po' più convintamente sulla Libia, anche se è comprensibile che ci siano altre questioni: l’Ucraina, la Siria e l’Iraq, il Medio Oriente...".

Gli Stati Uniti chiedono intanto una "soluzione politica al conflitto" e ha condannato l'uccisione di 21 egiziani copti da parte dell'Isis in Libia definendola "spregevole e
codarda". Ma sono molti i Paesi che ora chiedono una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Tra questi in particolare c'è la Francia, che ha diffuso un comunicato congiunto con l'Egitto in cui si esprime "preoccupazione" per l’espansione dei jihadisti in Libia e sottolineato la necessità di "nuove misure" da parte della comunità internazionale.

lntanto l'Egitto, che ha iniziato a bombardare Tripoli, ha inviato il suo ministro degli Esteri Sameh Shukri a New York "per incontri urgenti e per avviare contatti immediati con gli alti responsabili dell’Onu" e "riferire gli sviluppi della situazione attuale alla luce dell’abietto atto terroristico che ha colpito alcuni cittadini egiziani per mano dell’Is in Libia". Shukri "chiederà alla comunità internazionale di assumersi le sue responsabilità e di compiere azioni forti, efficaci e decisive contro le organizzazioni terroristiche che condividono la stessa ideologia estremista e che intendono realizzare gli stessi obiettivi perversi", ha spiegato il portavoce.