Londra si difende: "Dovevamo intervenire in Libia"

Il governo britannico ha respinto le critiche in merito al suo intervento in Libia, sostenendo che è stato necessario per salvare le vite dei civili.

Londra si difende: "Dovevamo intervenire in Libia"

Il governo britannico ha respinto le critiche in merito al suo intervento in Libia, sostenendo che è stato necessario per salvare le vite dei civili. Lo scorso settembre, la Commissione Affari Esteri del Parlamento inglese ha pubblicato un rapporto in merito all’intervento del 2011 al fianco della Francia in Libia per spodestare il dittatore Muammar Gheddafi. Nel rapporto si afferma che “la strategia di Londra si basava su presupposti errati ed una comprensione incompleta delle prove. Il governo britannico avrebbe dovuto capire che i gruppi estremisti avrebbero tentato di beneficiare della ribellione”.

Gheddafi – si legge nella risposta scritta del governo inglese - era imprevedibile ed aveva i mezzi e la motivazione per svolgere le sue minacce. Le sue azioni non potevano essere ignorate e richiedevano un'azione internazionale decisa e collettiva. Il nostro obiettivo era chiaro: proteggere i civili e promuovere la stabilità in Libia. La stragrande maggioranza delle persone che si opponevano a Gheddafi non sono state collegati all'estremismo”.

Cinque anni dopo l'intervento militare, la Libia è gestito da due governi rivali e rimane profondamente sconvolto dalla violenza dei gruppi estremisti attivi, come lo Stato islamico.

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