Lula, una Corte d'appello ordina la scarcerazione. Un altro giudice blocca tutto

La Corte di appello brasiliana ha ordinato il rilascio dell’ex presidente Ignacio Lula da Silva, in carcere dal 7 aprile dopo una condanna (confermata in appello) per corruzione. Ma un giudice ha revocato l'ordine di scarcerazione

L'ex presidente brasiliano Ignacio Lula può tornare in libertà. La scarcerazione è stata ordinata a sorpresa dalla corte d'appello di Porto Alegre. Settantadue anni, Lula è in carcere dal 7 aprile 2018: sconta una condanna per corruzione e riciclaggio. Il tribunale, si legge nell’ordinanza, ha stabilito che "la scarcerazione di Lula deve avvenire con urgenza e in data odierna con la presentazione di questa ordinanza a qualsiasi autorità di polizia presente nella sede della Polizia federale di Curitiba", in cui è rinchiuso l’ex presidente.

Dopo poco, però, si apprende che il giudice Joao Gebran Neto ha revocato l’ordinanza di scarcerazione per Lula, disponendo che l'ex presidente resti in carcere. Gebran Neto sta istruendo il processo d’appello ed è uno dei tre giudici dell’ottava sezione del Tribunale Regionale Federale della 4^ regione di Porto Alegre che in primo grado ha condannato Lula a 12 anni e un mese di carcere.

Gli avvocati del fondatore del Partito dei Lavoratori avevano chiesto che Lula fosse rimesso in libertà almeno per il periodo previsto per i vari ricorsi contro la sua condanna a 12 anni e un mese di carcere, in base al principio della "presunzione di innocenza". Lula, che ha guidato il suo Paese dal 2003 al 2010, è accusato di aver ricevuto in dono una villa e denaro in cambio di favori per alcuni appalti pubblici. Condannato in primo grado a nove anni e mezzo di carcere, in appello la pena è stata inasprita e la Corte suprema ha respinto la sua richiesta contro la provvisoria esecutività della sentenza

L'ex presidente-operaio vorrebbe ricandidarsi alle elezioni presidenziali, in programma in ottobre (e molti sondaggi lo vedono in testa), ma in base alla legge "Ficha limpa" (Fedina pulita), approvata dallo stesso governo Lula nel 2010, la sua candidatura sarebbe nulla, perché i condannati in appello non possono presentarsi a cariche elettive.

Commenti

MOSTARDELLIS

Dom, 08/07/2018 - 18:38

Questa è davvero una bruttissima notizia. Un delinquente messo in libertà non è mai una buona notizia, specialmente se è stato messo in libertà da "una Corte d'Appello", dopo che gli era stata negata dalla stessa Corte Suprema. Devo dire che in Brasile la magistratura è alquanto originale. Vedi il caso Battista, dove, proprio grazie a Lula, l'Italia non riesce ad avere l'estradizione di questo pluriassassino da anni.

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bandog

Dom, 08/07/2018 - 18:42

Mahhh c'è stato il trasferimento,pro-temmpore di una corte d'appello italica???

steacanessa

Dom, 08/07/2018 - 18:44

E vai con magistratura democratica!

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Leonida55

Dom, 08/07/2018 - 18:49

Soccorso rosso + sempre in azione. Arrivata a sorpresa, quando nessuno controllava. Classico dei komunisti.

fenix1655

Dom, 08/07/2018 - 18:52

Anche in Brasile hanno problemi con la magistratura politicizzata!!

VittorioMar

Dom, 08/07/2018 - 19:41

..Magistratura Carioca pensa al SAMBA e al CARNEVALE MASCHERATO....esiste un filo sottile che lega in modo esteso e Mondiale questa Corrente di Pensiero(Dominio e Ingiustizia Sociale) !!

Godric_Gryffindor

Dom, 08/07/2018 - 21:37

Ma quanto è contorto il sistema giuridico Brasiliano! 1-viene condannato IN PRIMO GRADO a 9 anni e mezzo di carcere. 2-IN APPELLO la condanna viene inasprita a 12 anni e un mese 3- LA CORTE SUPREMA respinge la sua richiesta contro la provvisoria esecutività delle sentenza 4-La CORTE D'APPELLO di Porto Alegre decide CHE LULA può tornare libero, però un giudice (Gebran Neto) che sta ISTRUENDO il processo di appello (e che ha fatto pure parte del tribunale che lo ha già precedentemente condannato) revoca la precedente ordinanza. Con quale autorità si sono pronunciati la corte di appello di Porto Alegre contro la Corte Suprema e il giudice Gebran Neto contro la Corte di Appello di Porto Alegre? E soprattutto quanti processi di appello si fanno in Brasile , visto che se ne è già tenuto uno che ha inasprito la pena, anzi no, l'appello si sta ancora istruendo

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stenos

Lun, 09/07/2018 - 08:59

È un compagno rosso ladro. Alla fina la scampa. Fidatevi.