M5S, divorzio dall'Ukip di Farage: voto online per decidere

Beppe Grillo dal suo blog lancia una consultazione tra gli iscritti: "Lasciare dentro l'Europarlamento il gruppo Efdd, quello dell' Ukip di Farage, per spostarsi all'Alde. Saremmo la terza forza politica"

M5S, divorzio dall'Ukip di Farage: voto online per decidere

Subito dopo le elezioni i parlamentari europei del Movimento 5 Stelle decisero, formalmente dopo una consultazione online fra gli iscritti (ma a decidere erano stati Grillo e Casaleggio) di iscriversi al gruppo di Nigel Farage, il leader dell'Ukip famoso per le battaglie euroscettiche. Ora quel rapporto politico sembra essersi concluso e la pattuglia pentastellata potrebbe lasciare il gruppo Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy) per spostarsi all'Alde (Alliance of Liberals and Democrats of Europe). A caldeggiare questa proposta è direttamente Beppe Grillo, che ha lanciato la votazione sul suo blog per oggi e domani. Si vota dalle 10 alle 19 di oggi e dalle 10 alle 12 di domani, 9 gennaio. Dopo qualche ora un lancio d'agenzia dell'Adnkronos informa che molti parlamentari del M5S erano all'oscuro del cambio di passo e che domani Grillo e Davide Casaleggio saranno a Bruxelles.

"I recenti avvenimenti europei, come la Brexit - spiega Grillo sul blog- ci portano a ripensare alla natura del gruppo Efdd. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall'Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito".

In tutto sono tre le opzioni tra le quali i militanti del M5S sono formalmente chiamati a scegliere: confluire nel gruppo politico Alde; andare nel raggruppamento dei Non Iscritti; rimanere nel gruppo politico Efdd, nato dall'unione con l' Ukip e formato anche da gruppi politici minori. Grillo, come già detto, caldeggia la prima ipotesi. "Alde conta 68 eurodeputati e con la presenza del MoVimento 5 Stelle diventerebbe la terza forza politica al parlamento europeo. Questo significa - sottolinea - acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l'ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l'establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato che ci hanno portato dove siamo oggi. Vogliamo affrontare nuove sfide con maggiore determinazione".

Con la sua ennesima giravolta Grillo ha colto di sorpresa molti europarlamentari M5S. I più non sapevano dell'improvvisa accelerazione, anche se il "divorzio" con l'Ukip era nell'aria ormai
da tempo e i tentativi portati avanti con i Verdi a dicembre, e poi falliti, resi noti a tutti. Ma tra i 5 Stelle molti non vedono di buon occhio un'alleanza con l'Alde, caldeggiata da Grillo. Vedremo come andrà a finire: cosa decideranno i militanti M5S e come reagiranno gli europarlamentari.

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