Lascia i figli da soli per andare a bere. E uno di loro muore di fame

La mamma era andata a bere con gli amici lasciando a casa il figlio di 11 mesi e la figlia di 3 anni, rimasti per quattro giorni senza pappa

Lascia i figli da soli per andare a bere. E uno di loro muore di fame

Sta destando grande attenzione e sdegno in Russia il caso di una mamma 25enne che, per andare a festeggiare e a bere con gli amici, ha lasciato "morire di stenti" a casa il figlio di 11 mesi. La donna, incriminata lunedì, si chiama Olga Bazarova e la tragedia in questione si è consumata nella città di Zlatoust, nella Siberia occidentale.

In base a quanto accertato dai magistrati, la Bazarova sarebbe andata a trascorrere con i suoi amici quattro giorni di festeggiamenti e di consumo di alcol, lasciando a casa nella culla il figlioletto. Quest'ultimo sarebbe rimasto tutto quel tempo, senza mangiare né bere, esclusivamente in compagnia della sorellina di tre anni, che è sopravvissuta alla prolungata assenza della madre e alla fame solo per miracolo; il padre dei due minori era allora, ed è tuttora, in prigione. Un altro figlio della 25enne, di 7 anni di età e nato da una precedente relazione della Bazarova, era stato invece affidato da lei, prima di andare a divertirsi, alle cure di una conoscente.

A scoprire il bambino di 11 mesi morto nella culla e la bimba agonizzante è stata la loro nonna, entrata nell'appartamento degli orrori quattro giorni dopo che la Bazarova era uscita di casa. L'anziana aveva deciso di recarsi presso la casa di Olga in quanto preoccupata per il fatto che quest'ultima non rispondesse al cellulare. Trovato il bimbo senza vita e la sorellina in gravi condizioni, la nonna ha allertato subito l'ambulanza. I medici sono riusciti alla fine a salvare la sorellina del malcapitato, ricoverata d'urgenza in terapia intensiva per grave malnutrizione. Per il bambino, invece, non c'è stato nulla da fare: deceduto per fame e disidratazione.

La Bazarova, in seguito all'esplosione dello scandalo, è finita sotto processo per assassinio di minore e ha subito ammesso la propria colpa di avere lasciato per giorni i figli soli in casa e senza mettere da parte per loro neanche un po' di pappa. Nel confessare le sue responsabilità, la donna ha cercato di alleggerire la propria posizione processuale affermando che "non poteva prevedere" che il bambino sarebbe morto.

Alla fine del processo, la Bazarova è stata condannata a 14 anni di carcere e privata dei suoi diritti genitoriali sul figlio maggiore e sulla bambina sopravvissuta. Per il momento, tali minorenni sono stati affidati a un orfanotrofio.