Il Messico sconvolto dopo la scoperta di una enorme fossa comune

E' stata scoperta nello stato orientale di Veracruz. Ritrovati 174 teschi in 32 fosse sepolcrali. I corpi appartenevano a bambini e adulti

Le autorità del Messico hanno annunciato la scoperta di una enorme fossa comune nello stato orientale di Veracruz e gli scavi portati avanti dall'inizio di settembre ad oggi hanno portato alla luce 174 teschi ritrovati in 32 fosse sepolcrali.

I corpi scoperti appartenevano a bambini e adulti e, a quanto pare, sono stati sepolti per circa due anni. Le fotografie di capi di abbigliamento e oggetti vari ritrovati sono stati resi disponibili online dalla Commissione nazionale delle persone scomparse, nella speranza che alcune persone possano identificare i propri cari scomparsi. Il ministero dell'Interno ha dichiarato che il catalogo delle immagini verrà aggiornato con ulteriori indumenti e articoli man mano che verranno trovati.

Sia la portata della fossa comune che la scoperta di resti e oggetti dei bambini hanno scosso la società messicana. "C'è sempre stato crimine e violenza in Messico, ma la crudeltà che il crimine organizzato sta mostrando è incredibile", ha detto ad Al Jazeera Carlos Vilalta, un criminologo del Centro di ricerca in Scienze dell'informazione geospaziale (CentroGeo) di Città del Messico. "Qual è la razionalità o il bisogno di uccidere un bambino? Questo mostra la disumanizzazione delle bande", ha aggiunto.

Nello stato di Veracruz, negli ultimi anni, sono stati scoperti circa 300 cimiteri di massa in 212 località. La regione ha assistito ad una sanguinosa rivalità tra i cartelli della droga negli ultimi anni e all’aumento esponenziale dei fatti di corruzione e degli omicidi, anche nella categoria dei giornalisti.

Attivisti e cittadini accusano l'ex governatore dello stato, Javier Duarte, di essere uno dei principali colpevoli di violazioni dei diritti umani nello stato. L'ex governatore, detenuto in una prigione di Città del Messico, è in attesa di processo per accuse di riciclaggio di denaro. Durante il suo mandato come governatore di Veracruz dal 2010 al 2016, lo stato è diventato uno dei luoghi più violenti del Messico e due ex capi della polizia statale sono stati accusati di avere praticato esecuzioni di avversari politici dello stesso Duarte.

Solo l'anno scorso, Veracruz ha registrato un totale di 1.641 omicidi, un tasso di 20.7 uccisi ogni 100 mila abitanti. I parenti delle persone scomparse stanno ancora scavando in un'altra fossa comune trovata nel 2016, dove finora sono stati scoperti 280 cadaveri.

Nel 2006, l'ex presidente messicano Felipe Calderon aveva lanciato una guerra nazionale contro la droga e da allora il governo ha combattuto i violenti cartelli della droga, dispiegando forze militari e migliaia di agenti di polizia e soldati nelle strade. Ma questo non ha impedito un enorme aumento della violenza. Nel 2017 ci sono stati in tutto il Messico 23 mila omicidi con un incremento del 10,7 percento rispetto al 2016.

Le cifre per il 2018 mostrano che ci sono già stati 18.994 omicidi in sette mesi, un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo il Ministero della Pubblica Sicurezza.

Un problema che graverà ancora per poche settimane sulle spalle dell’attuale presidente, Enrique Pena Nieto e in seguito sul neo-eletto presidente Andres Manuel Lopez Obrador.

L'aumento della violenza legata al traffico di droga ha lasciato sul terreno quasi 200 mila morti da quando il governo ha ordinato l'invio dell’esercito per le strade nel 2006.

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