Messico, lo sfarzoso matrimonio della figlia di "El Chapo"

La figlia di “El Chapo” si è finora fatta notare per delle iniziative imprenditoriali provocatorie, sempre dirette a omaggiare il padre-boss

In Messico sono stati appena portati alla luce i dettagli del matrimonio dell’anno”, celebratosi, nello Stato di Sinaloa, tra due rappresentanti della potente malavita del Paese: la figlia di Joaquín “El Chapo” Guzmán e un parente di altri noti geni del crimine locali.

Lo scorso 25 gennaio, fa sapere il Guardian, si sarebbero infatti celebrate, in segreto ma non troppo, le nozze tra Alejandrina Gisselle Guzmán, erede dell’ex boss del Cartello di Sinaloa, attualmente detenuto negli Usa, ed Edgar Cazares.

Quest’ultimo, spiega il quotidiano londinese citando la testata messicana Reforma, sarebbe il nipote di Blanca Margarita Cazares, sanzionata dal governo americano nel 2007 per avere messo in piedi un articolato sistema di riciclaggio di denaro. Lo sposo, inoltre, avrebbe contatti con Ismael “El Mayo” Zambada García e con Victor Emilio Cazares-Gastellum, affiliati allo stesso cartello un tempo capeggiato da “El Chapo”.

La sfarzosa cerimonia, riporta il giornale britannico, si sarebbe svolta a porte chiuse all’interno della cattedrale di Culiacán, sempre nello Stato di Sinaloa. A confermare la notizia che i due sarebbero convolati a nozze tra le mura dell’edificio ottocentesco, puntualizza la testata britannica, è stato un sacerdote della locale diocesi.

Alcuni particolari dell’evento sono riusciti però a finire su Internet, grazie a delle foto e a dei video postati recentemente sui social. Questi documenti, spiega sempre il Guardian, mostrano la sposa incamminarsi verso il maestoso luogo di culto completamente circondato per l'occasione da metri di nastro giallo di sbarramento, normalmente utilizzato dalla polizia per interdire ai curiosi un’area oggetto di indagini.

Le foto e i video che circolano oggi su Internet, riporta l’organo di informazione d’Oltremanica, rivelano anche un po’ di dettagli del ricevimento nuziale svoltosi dopo la funzione religiosa, caratterizzato dall’esecuzione di brani del folklore messicano nonché dall’esplosione in cielo di fuochi d’artificio.

Il matrimonio tra i due rappresentanti del mondo criminale che imperversa nella nazione ispanica, sottolinea il quotidiano londinese, era innegabilmente diretto a rimarcare l’influenza del crimine organizzato su alcuni settori della società locale, compresa la Chiesa cattolica.

Le nozze incriminate, prosegue il Guardian, sarebbero state organizzate, inoltre, per ribadire che l’autorità della famiglia di“El Chapo” sulla popolazione dello Stato di Sinaloa continua in maniera incontrastata, malgrado l’incarcerazione negli Usa del capoclan Joaquín.

Del resto, fa notare il medesimo organo di informazione, la cerchia familiare del boss attualmente detenuto negli Stati Uniti continua a scioccare l’opinione pubblica messicana esibendosi in iniziative dai contorni quasi pacchiani.

Ad esempio, evidenzia la testata, la moglie di “El Chapo”, Emma Coronel, ha fatto parlare di sé prendendo parte, lo scorso autunno, a un reality-show sulla rete televisiva americana VH1, mentre Alejandrina Gisselle, la protagonista del controverso matrimonio, sta portando avanti iniziative imprenditoriali altamente provocatorie.

La figlia dell’ex boss ha infatti deciso di recente di“brevettare” il nome di quest’ultimo, lanciando contestualmente una linea d’abbigliamento denominata El Chapo 701 e una birra targata sempre El Chapo.

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Commenti

Slomb

Lun, 03/02/2020 - 13:33

E invece manager, dottori, avvocati, politici, attori, studenti eccetera che consumano bellamente droga, non sono anche loro dei criminali? Solo gli spacciatori? Perché non è che gli spacciatori spacciano droga come vuole la vulgata solo ai bambini fuori dalla scuola, vero? Ipocriti.