Le milizie irachene nella città degli yazidi dopo la ritirata curda

I peshmerga si ritirano anche da Sinjar di fronte alle milizie leali a Baghdad

Le milizie irachene nella città degli yazidi dopo la ritirata curda

Se ne sono andati prima dell'alba i peshmerga curdi che controllavano la città di Sinjar, luogo del massacro degli yazidi in Iraq. Hanno lasciato le loro posizioni di fronte all'avanzate delle forze leali a Baghdad, che ieri hanno iniziato la loro marcia prendendo possesso di Kirkuk, città contesa e strategica per le sue risorse petrolifere.

Masloum Shingali, comandante di una milizia yazida locale, ha confermato il dietrofront degli uomini del Kurdistan iracheno, che hanno lasciato il passo alle milizie prevalentemente sciite che combattono accanto ai regolari iracheni. "Non volevano combattere", ha spiegato, mettendo in chiaro che la ritirata dall'area è stata in tutto simile a quello vista a Kirkuk, dove la maggior parte dei combattenti curdi ha lasciato le posizioni tenute fino a quel momento.

L'avanzata delle milizie di Baghdad arriva in un momento di forte tensione, dopo un referendum che ha segnalato la volontà del Kurdistan di perseguire l'indipendenza da Baghdad, tanto più problematico quando a votare sono stati anche territori contesi che non rientrano nei confini della regione autonoma curda.

Da un lato e dall'altro ci sono alleati degli Stati Uniti nella battaglia contro lo Stato islamico, scacciato oggi in maniera definitiva da Raqqa, la "capitale" de facto siriano dei jihadisti.

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