"Il velo è un diritto". La modella musulmana contro la Francia

La modella somalo-norvegese Rawdah Mohamed si è ribellata alla riforma anti-velo in discussione in Francia pubblicando una foto su Instagram

"Il velo è un diritto". La modella musulmana contro la Francia

Una modella musulmana ha lanciato su Instagram una vera e propria "crociata" contro la Francia rivendicando il "diritto al velo". La protesta iniziata sui social dall'indossatrice velata Rawdah Mohamed, norvegese di origini somale con un consistente seguito di follower, è stata scatenata dal voto favorevole di inizio aprile del Senato transalpino su una proposta di legge che vieta il velo islamico alle minorenni. L'approvazione della riforma non è ancora definitiva, ma il mondo musulmano è da allora sceso in campo contro tale provvedimento promosso da Parigi in materia di ordine pubblico.

La modella ha manifestato la propria ira per la scelta del Senato francese pubblicando su Instagram un selfie in cui lei mostra la propria mano, su cui compare la scritta "hands off my hijab", ossia "giù le mani dal mio hijab". Tale intimazione in lingua inglese, dopo la pubblicazione della foto della Mohamed, è subito divenuta un hashtag di tendenza anche su altri social come Twitter e TikTok. Sia l'appello #Handsoffmyhijab sia il suo equivalente francese #PasToucheAMonHijab sono stati sottoscritti da celebrità musulmane di tutto il mondo, tra cui la schermitriche olimpica americana Ibtihaj Muhammad e la deputata del Congresso Usa Ilhan Omar, tutte unite nel protestare contro l'iniziativa anti-velo sposata dalle istituzioni di Parigi.

All'indomani della campagna di protesta da lei iniziata sul web, Rawdah Mohamed ha spiegato alla stampa che spesso si parla delle donne musulmane presenti in vari Paesi del mondo come minoranze etniche e che il suo intento è quello di dare voce alle storie di discriminazione religiosa. In riferimento al divieto di hijab votato in Francia, lei ha affermato che quella legge si basa su “stereotipi profondamente radicati contro le donne musulmane”. La modella ha quindi dichiarato di avere condiviso il selfie di protesa sui social affinché i suoi “oppressori” potessero vedere il volto suo e di tutte le donne come lei. Quindi ha lanciato una stilettata alla classe politica francese, dicendo che non può continuare a nascondersi nei propri ricchi uffici e “regolamentare i corpi delle donne".

Su Instagram, la modella ha infine rincarato la dose: “Il divieto dell’hijab è retorica odiosa e diventerà un enorme fallimento dei valori religiosi e dell’uguaglianza”. La stessa ha poi rivelato di avere maturato la scelta di indossare l'hijab quale reazione a un episodio che le è capitato a scuola, quando le fu detto che non avrebbe dovuto indossare il velo per tutelarsi da fenomeni di bullismo.

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