No a radar Usa nella Repubblica Ceca

A pochi giorni dall’elezione del tycoon americano, il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka bolla la possibilità di dislocare nel Paese un radar degli Stati Uniti e auspica il dialogo tra Usa e Russia per il bene dell’Europa

No a radar Usa nella Repubblica Ceca

Dopo il trionfo dei candidati filo russi in Bulgaria e Moldavia, dall’est Europa arriva l’ennesimo segnale di come gli equilibri geopolitici stiano rapidamente mutando. Il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka, come riporta Tass, ha escluso la possibilità di dislocare nel Paese un radar degli Stati Uniti bollandola come “pura finzione”.

Nel corso di un dibattito televisivo, interpellato sulla possibilità di riprendere in mano il vecchio progetto d’installazione del sistema di difesa antimissile statunitense sul suolo dell’ex paese del blocco sovietico, il premier ceco ha detto che “il radar segnerebbe un ulteriore peggioramento della relazioni con la Russia”.

“Abbiamo bisogno di sfruttare l’elezione di Donald Trump per far sedere attorno ad un tavolo la Russia e gli Stati Uniti. Per l’Europa non c’è nulla di più importante che la fine della guerra in Siria. Perché se non termina il conflitto, non si fermerà il flusso di profughi: a loro che cosa possiamo offrire?” - ha detto Sobotka caldeggiando il cambio di passo dei rapporti tra le due super potenze per il bene del vecchio continente.

Del resto, “la speranza di lavorare insieme per portare fuori dalla crisi le relazioni russo-americane”, allo scopo di affrontare e risolvere “le questioni più pressanti dell’agenda internazionale”, è stata auspicata anche dal presidente russo Vladmir Putin all’indomani dell’elezione di Donald Trump. Dal canto suo il “tycoon” americano non ha mai nascosto la sua ammirazione per il leader del Cremlino.

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