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Le Ong vogliono espellere la Russia dal Consiglio per i Diritti Umani Onu

Ottanta organizzazioni umanitarie hanno avanzato la mozione per escludere la Russia dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, nel quale però campeggia la presenza Saudita.

Attivisti siriani sfollati a Gaziantep chiedono la fine dei bombardamenti su Aleppo
Attivisti siriani sfollati a Gaziantep chiedono la fine dei bombardamenti su Aleppo

Circa 80 tra organizzazioni internazionali non governative umanitarie e di soccorso hanno sollecitato alle Nazioni Unite la possibilità di espellere la Russia dal Consiglio Onu per i Diritti Umani, così come ha riportato AFP nella giornata di ieri.

Circa 80 tra queste organizzazioni, tra le quali Human Rights Watch, Care International e Refugees International si sono spese affinché ciò possa accadere. Tale eventualità è stata avanzata sulla base delle violazioni dei diritti umani denunciate e attribuite alla Russia a seguito dei bombardamenti operati in Siria, nella fattispecie sopra la zona di Aleppo, al fianco dell’Esercito Arabo Siriano del Presidente Bashar al Assad contro i miliziani del Fronte al Nusra.

Il testo della dichiarazione, che chiede alle Nazioni Unite di mettere in dubbio l’azione della Russia sulla Siria, sostenendo che siano stati bombardati e uccisi un elevato numero di civili, e di rivedere la posizione di Mosca rispetto alla membership di un’agenzia che si occupa della difesa dei diritti umani. Tale documento verrà depositato il prossimo venerdì durante l’assemblea dell’organo, in quanto previsto il rinnovo del mandato di 14 membri dei 47 che a rotazione triennale vengono scelti per promuovere le attività del Consiglio.

La Russia, il cui mandato scade quest’anno, è già in lizza con Ungheria e Croazia per contendersi i due seggi a disposizione dei Paesi dell’Est Europa. Il caso curioso riguarda l’Asia, che promuove la candidatura di quattro Paesi per quattro seggi disponibili, due dei quali sono la Cina ma soprattutto l’Arabia Saudita, per la quale la stessa Human Rights Watch aveva denunciato nel solo 2015 violazioni dei diritti umani da parte della casa Saud in vari ambiti, tra i quali azioni omologhe di bombardamento in Yemen, dove i numeri sfiorano quelli del genocidio del popolo Houthi, ignorato dai più.

La denuncia del Ministero degli Esteri russo è prontamente giunta, con la portavoce istituzionale Maria Zakharova, la quale ha definito il gesto “cinico e disonorevole”. Un ex ambasciatore britannico in Siria, invece, rivela a Russia Today come alcune di queste organizzazioni, un tempo rispettabili, oggi siano divenuti strumenti di propaganda di guerra.

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