Mondo

Il sesso vegano. Ecco l'ultima frontiera del femminismo tedesco

I vegani sarebbero stati fino ad oggi discriminati all'interno del mercato del sesso. Per combattere questa ingiustizia è stato aperto un sex shop apposta per loro. E per combattere la società patriarcale

Il sesso vegano. Ecco l'ultima frontiera del femminismo tedesco

A Berlino i negozi vegani non sono una novità. Lo sono invece quelli in cui i prodotti sono multiuso: ecco i sex shops per vegani. Che sarebbero l’ultima frontiera del femminismo.

“Other Nature”: l’altra natura. E’ il nome di un negozio nella zona della movida berlinese che ha lanciato una moda: quella di aprire sex shops per persone vegane. Nei quali il materiale venduto si confaccia alle esigenze di queste persone che, troppo spesso, sono state discriminate perché non hanno potuto usufruire del materiale a loro adatto per soddisfare le proprie fantasie sessuali.

L’idea è venuta a Tamara Ries, manager femminista. “Volevo aprire un negozio del sesso femminista” ha spiegato a Die Welt, “per renderlo unico ho però poi deciso di renderlo vegano”. Il prodotto che vende di più sono i preservativi vegani. Che, secondo la manager, sono esattamente uguali a quelli per “carnivori”, senza però contenere latticini. Le sensazioni fisiche sarebbero però le stesse.

Un altro prodotto lanciato sul mercato sono i vibratori vegani, anche loro costruiti senza nessun prodotto proveniente dal corpo animale. Anche in questo caso, spiega la manager, le sensazioni che fanno provare fisicamente non cambiano rispetto a quelli “comuni”, ma la consapevolezza di stare usando un prodotto “amico della natura” può generare sensazioni più piacevoli. Lo stesso avverrebbe con l’utilizzo di fruste e palline vaginali vegane.

Il negozio è però anche un centro di consulenza. Chiunque abbia dubbi su come utilizzare il proprio armamentario vegan-friendly può risolvere ogni dubbio. La massima discrezione è garantita. Secondo la proprietaria la sua funzione p anche psicologica. “Quando entra un cliente non so quale sia il suo sesso né in quale sesso si identifichi, che tipo di sesso pratica o con quale sesso va a letto. Accettando tutti lotto contro la discriminazione, il sessismo e la gerarchia patriarcale”.

Uno dei principali problemi contro cui si dovrebbe lottare è, secondo la proprietaria, “il dominio maschile dell’industria del sesso. I registi dei film porno sono, per esempio, sempre e solo uomini. Femminismo deve significare uguali diritti, anche all’interno del mercato del sesso”.

Commenti