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Russia, sgominata cellula jihadista a Mosca e in Circassia

Agenti del Fsb hanno arrestato dodici jihadisti del gruppo al-Takfir wal-Hijra attivi tra Mosca e la Circassia e due finanziatori

Russia, sgominata cellula jihadista a Mosca e in Circassia

In Russia, agenti del Fsb hanno arrestato dodici estremisti islamici attivi tra Mosca e la repubblica di Karacaj-Circassia in seguito a un’indagine condotta assieme al Ministero degli Interni russo e la Guardia Nazionale. I soggetti tratti in arresto sono tutti legati all’organizzazione terrorista internazionale al-Takfir wal-Hijra.

Durante le perquisizioni nei luoghi di residenza dei sospettati sono state rinvenute armi da fuoco, tra cui una pistola Tokarev tt-33, un fucile da cecchino munito di silenziatore e ottica, munizioni, armi da taglio, diversi cd e dvd con contenuti jihadisti, sette telefonini e numerosa letteratura di stampo islamista radicale. Secondo il FSB, gli individui arrestati stavano cercando soggetti da radicalizzare e nel contempo pianificavano attentati. L'obiettivo del gruppo sarebbe quello di instaurare uno stato islamico nel Caucaso settentrionale.

L'organizzazione al-Takfir wal-Hijra nasceva negli anni 70’ in Egitto per opera di alcuni islamisti fuoriusciti dai Fratelli Musulmani; oggi il gruppo conta seguaci in diverse parti del mondo ed è considerato vicino ad al-Qaeda.

Lo scorso 18 giugno, sempre a Mosca, agenti delle forze di sicurezza avevano arrestato il cittadino daghestano Ali Aliomarov, perquisendo anche l’abitazione dei genitori a Kizlyar. Il soggetto in questione è sospettato di aver trasferito 150mila rubli a un contatto jihadista in Libia.

Sempre in settimana veniva inoltre resa nota la condanna a sei anni di reclusione, emessa da un tribunale di Rostov sul Don, nei confronti del ceceno Ali Gekhaev, accusato di aver inviato tramite il circuito Western Union1262 euro a suo cugino Aslambek Musaev, successivamente partito per unirsi ai jihadisti in Siria. Il trasferimento di denaro era stato fatto dal Belgio ed è proprio da lì che Gakhaev era stato estradato alla volta della Russia.

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