Un sondaggio rivela: "La maggioranza dei Tedeschi è ostile ai migranti"

Il fatto che la maggioranza dei Tedeschi sia ostile ai migranti rappresenta, spiegano i ricercatori, una bocciatura della linea dell’accoglienza promossa finora dalla cancelliera Merkel

Un sondaggio rivela: "La maggioranza dei Tedeschi è ostile ai migranti"

Un recente sondaggio realizzato in Germania ha segnalato la forte ostilità dei Tedeschi verso i migranti presenti nel Paese.

Una ricerca condotta dall’ente Friedrich Ebert Foundation ha infatti evidenziato che la maggioranza dei connazionali della Merkel giudica negativamente gli arrivi di stranieri nel territorio nazionale, favoriti dalle politiche pro-accoglienza varate dalla cancelliera nel 2015. Nel dettaglio, il 54,1% dei cittadini ha dichiarato di essere ostile ai richiedenti asilo stanziatisi finora in Germania e gli autori dell’indagine demoscopica hanno fatto contestualmente notare che tale percentuale ha sperimentato un aumento notevole rispetto ai livelli attestati nel 2016 e nel 2014. Tre anni fa, infatti, coloro che avversavano la presenza di rifugiati in territorio tedesco erano il 49,5%, mentre erano il 44% nel 2014.

La crescita dell’ostilità popolare verso i migranti, spiegano i ricercatori della Friedrich Ebert Foundation, simboleggerebbe una “sonora bocciatura” dei Tedeschi verso le politiche sviluppate finora dall’esecutivo Merkel in ambito migratorio. L’insofferenza dei cittadini verso gli arrivi di profughi sarebbe infatti espressione della convinzione che le autorità di Berlino stiano gestendo i flussi di stranieri “in maniera disordinata e lassista” e stiano esponendo a seri pericoli la sicurezza interna della nazione teutonica.

Il fatto che la maggioranza dei cittadini giudichi in maniera negativa la presenza di migranti in Germania sarebbe, prosegue il rapporto stilato dagli autori dell’indagine, una diretta conseguenza dei numerosi episodi di cronaca in cui sono risultati coinvolti dei richiedenti asilo. Nel Paese Ue, infatti, con l’avvio, nel 2015, della linea dell’accoglienza promossa dalla cancelliera si sono susseguiti fatti di sangue e reati a sfondo sessuale perpetrati da cittadini stranieri giunti in territorio tedesco proprio grazie alle politiche tolleranti sviluppate dalla Merkel.

Un altro dato emerso dal sondaggio effettuato dalla Friedrich Ebert Foundation è quello relativo ai soggetti inclini a credere nelle “teorie della cospirazione”. Secondo i ricercatori, il 46% dei Tedeschi sarebbe convinto che le decisioni politiche non vengano prese autonomamente dal parlamento e dal governo nazionali, bensì da potenti “organizzazioni segrete” in grado di influenzare pesantemente i rappresentanti delle istituzioni.