Coronavirus, l'Europa in "emergenza": in Spagna oltre 5mila contagi e 132 morti

Oggi il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza e numerosi altri governi, tra cui la Germania, stanno adottando misure simili

I numeri dei contagi da Coronavirus in Spagna si fanno preoccupati e dopo le indiscrezioni degli scorsi giorni oggi il premier Pedro Sanchez ha dichiarato lo stato di emergenza.

Secondo le stime del quotidiano El Pais ci sono oltre 5100 i contagiati da Covid-19 mentre i decessi arrivano a 132 e così il governo ha deciso lo stato di allerta nel tentativo di arginare l'avanzata della pandemia su tutto il territorio. Così con un consiglio straordinario dei ministri che adotterà il decreto di urgenza che metterà il Paese in "allerta per un periodo di 15 giorni", come annunciato da Sanchez in un breve discorso televisivo alla Nazione.

La Spagna, difatti, è il secondo Paese in Europa per contagi con la oltre 2mila casi nella regione della capitale Madrid, che resta la più colpita. La Spagna come l'Italia, dunque, con il governo spagnolo che ha ordinato a tutti i connazionali di rimanere a casa. Con questa decisione con cui è stato proclamato lo stato di emergenza, gli spagnoli potranno uscire di casa solo per acquistare prodotti alimentari, farmaci o beni di prima necessità. Si potrà uscire per andare a lavoro, per assistere anziani o persone vulnerabili o per cause di forza maggiore. Sarà possibile, inoltre, tornare nel luogo di residenza abituale.

Intanto Madrid aveva già iniziato il proprio stato di controllo dell'emergenza, con il consiglio comunale che ha deciso di chiudere tutti i parchi della capitale per evitare assembramenti di persone come misura per contenere l'epidemia di Coronavirus. Nella capitale spagnola, dove già sono stati chiusi tutti i negozi tranne farmacie e supermercati, le autorità hanno affisso poster con su scritto "l'opzione migliore per evitare la propagazione del virus è rimanere a casa", come riporta la Reuters. Il sindaco di Madrid, Jose Luis Martinez, ha detto al Pais che un lockdown della città "è più vicino di quanto si pensi".

La Catalogna, invece, ha decretato la quarantena di quattro località, e la chiusura di aree commerciali, palestre e stazioni sciistiche.

Sulla scia di quanto sta accadendo anche il settore produttivo ha iniziato a prendere le contromisure. Per quanto riguarda il traffico aereo almeno 5 voli della compagnia britannica Jet2, diretti dal Regno Unito in Spagna, sono stati fatti tornare indietro. Il vettore, in seguito al diffondersi dell'epidemia del coronavirus, ha reso noto oggi anche sui social di aver cancellato tutti i voli per la Spagna continentale, le Baleari e le Canarie.

Inoltre, la spagnola Inditex, proprietaria della nota catena di abbigliamento Zara, ha annunciato la chiusura temporanea di tutti i negozi. Zara ha la rete più ampia di punti vendita e vale un sesto delle vendite della multinazionale.

Scuole chiuse anche in Germania, dopo l'annuncio della governatrice del Land nord-orientale di Meclemburgo, Manuela Schwesig, specificando che il provvedimento sarà in vigore da lunedì fino al 20 aprile. A questo punto tutti i 16 Laender tedeschi sono sulla stessa linea per quello che riguarda la serrata degli istituti di tutti gli ordini così come degli asili. Per quanto riguarda il Meclemburgo - dove per ora sono stati registrati solo 35 casi di infezione - sono previste forme di assistenza per i figli di persone che non possono assentarsi dal lavoro: per esempio, personale sanitario, agenti di polizia, funzionari di giustizia o vigili del fuoco. Intanto la Turingia ha annunciato il divieto di tutti gli eventi pubblici con oltre 50 partecipanti, valido fino al 10 aprile, questo mentre le manifestazioni con meno di 50 partecipanti sono sconsigliate.

Il premier irlandese, Leo Varadkar, incontrerà la premier nordirlandese Arlene Foster per discutere un approccio comune contro la pandemia di coronavirus. Il Regno Unito si sta avviando verso il divieto degli eventi di massa sportivi e musicali, dal prossimo fine settimana, ma le scuole al momento restano aperte. L'Irlanda ha invece decretato lo stop alle attività scolastiche e universitarie, e sta facendo pressioni perchè l'Irlanda del Nord faccia lo stesso. Varadkar e Foster si incontreranno ad Arlagh, a 80 km da Belfast, insieme con i rispettivi ministri della Salute, Simon Harris e Robin Swann, e il vice primo ministro irlandese Simon Coveney.

A partire da oggi resteranno chiusi per dieci giorni nella Repubblica ceca tutti i ristoranti e i negozi non essenziali mentre da lunedì l'esercito svizzero interverrà per la prima volta a causa del coronavirus. Lo ha annunciato il capo delle forze armate Thomas Suessli su Twitter, confermando informazioni del Blick online.

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, con il vice Werner Kogler, ha annunciato lo stanziamento di 4 miliardi di euro per frontegiare l'impatto della pandemia di coronavirus sull'economia. Kogler ha aggiunto che il denaro fornisce "sangue fresco" per l'economia e sono compresi prestiti ponte e garanzie di credito per le aziende.

Oltre alla Spagna altri governi stanno inziando con le misure emergenziali di contrasto della diffusione del Coronavirus. Le autorità della Macedonia del Nord, invece, hanno istituito un quartier generale operativo per la gestione della crisi legata alla diffusione del nuovo coronavirus: tra le competenze del nuovo organo ci sarà anche la gestione della situazione nelle località di Debar e Centar Zupa, dove le autorità hanno dichiarato una situazione di crisi dopo che a 11 residenti nella zona è stata confermata la diagnosi di Covid-19.

Il governo cipriota annuncerà mercoledì prossimo una serie di nuove misure a sostegno dell'economia nazionale, a fronte della diffusione del coronavirus sul piano globale. Lo ha annunciato il portavoce del governo di Nicosia, Kyriakos Koushos, aggiungendo che "le misure sono ancora in corso di discussione". "Le iniziative dovranno poi essere sottoposte all'esame dell'Unione europea, che dovrà approvarle", ha spiegato all'agenzia di stampa "Cna".

In Israele il numero delle persone contagiate dal coronavirus è salito a 164. Lo ha annunciato oggi il ministero della Salute. In particolare, 124 sono ricoverati, nove in via di ricovero e 27 in quarantena domestica. Due contagiati sono in condizioni critiche. Decine di migliaia di persone sono in quarantena e chiunque entri nel paese deve trascorre 14 giorni in isolamento. Gli stranieri che non possono provare di avere un luogo dove trascorrere la quarantena non saranno fatti entrare nel pase. Secondo i dati del ministero della Salute, dall'inizio della diffusione del virus, oltre 55 mila persone sono andate in quarantena volontaria e attualmente sono 38.560. Finora nel paese sono stati effettiati 6.839 test.

Il Marocco ha disposto la chiusura di tutte le scuole e le università a partire da lunedì e fino a nuovo ordine nel tentativo di arginare la diffusione della pandemia di Covid-19. Le autorità di Rabat hanno inoltre deciso di interrompere i collegamenti, aerei e marittimi, con la Francia dopo averli sospesi con Italia, Spagna e Algeria. In Marocco si contano finora setta contagi e un decesso.

È salito a 93 il numero di contagiati dal nuovo coronavirus in Libano. Lo ha annunciato oggi il ministero della Salute di Beirut, che ha invitato la popolazione ad attuare le precauzioni necessarie e uscire solo in caso di necessità. Domani, 15 marzo, ci sarà una riunione d'emergenza del gabinetto e dell'Alto consiglio di difesa per esaminare la strategia del governo rispetto alla diffusione del virus.

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