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Svelarono i traffici turchi con Isis. "Carcere a vita per i giornalisti"

La procura ha chiesto l'ergastolo per direttore e caporedattore del quotidiano Cumhuriyet. L'accusa? Spionaggio e propaganda

Svelarono i traffici turchi con Isis. "Carcere a vita per i giornalisti"
Can Dundar, direttore del Cumhuriyet

Fino a oggi soltanto qualcuno si era azzardato a chiedere il carcere per i due giornalisti che svelarono sulla stampa turca la spedizioni di armi e munizioni attraverso il confine in siriano. Un carico che con tutta probabilità è poi finito ai jihadisti del sedicente Stato islamico o comunque di certo a forze dell'opposizione in armi, e un'inchiesta che a Recep Tayyip Erdoğan non era piaciuta per nulla.

Can Dundar, direttore della testata d'opposizione laica Cumhuriyet ed Erdem Gul, caporedattore dello stesso quotidiano, che aveva lanciato lo scoop e le pesanti accuse contro la Turchia, sono ora a processo per quel servizio giornalistico e rischiano di trascorrere in carcere il resto della loro vita.

"La Turchia aiuta i jihadisti": il video che lo prova (Redazione)

Le accuse contro i due del Cumhuriyet sono estremamente pesanti: spionaggio e propaganda terroristica. È lo stesso quotidiano a scriverne, spiegando che oggi si sono concluse le indagini a carico di Dundar e Gul, che da due mesi attendono in carcere di conoscere il loro destino.

I giornalisti hanno "pubblicato documenti sui quali vigeva il segreto di Stato per motivi sia politici che militari" e "diffuso informazioni che sarebbero dovute rimanere segrete". Ma la procura parla anche di "sostegno a organizzazione terroristica", un capo d'imputazione che non è chiaro in che modo possa c'entrare con la vicenda dei due.

Servirà il via libera del tribunale prima che il processo possa iniziare. Intanto Dundar e Gul attendono in carcere.

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