Telegram, l'applicazione preferita dai terroristi

Ecco la strategia adottata su Telegram da terroristi e simpatizzanti di al Qaeda e dello Stato islamico

Telegram, l'applicazione preferita dai terroristi

Perché i terroristi prediligono Telegram? Per la maggior parte delle persone (specialisti del settore esclusi) si tratta dell’applicazione più sicura, ignorando che ne esistono altre (come WhatsApp) che presentano la medesima cifratura end-to-end. Cerchiamo di spiegare la strategia adottata su Telegram da terroristi e simpatizzanti di al Qaeda e dello Stato islamico.

Telegram, l'applicazione preferita dai terroristi

Soltanto pochi giorni fa abbiamo scoperto che al Qaeda ha avviato una nuova rotazione dei bot su Telegram. Ma perché i terroristi non utilizzano WhatsApp, Viber, Chat Secure o Jabber? ll servizio di messaggistica è basato sul cloud con sincronizzazione istantanea. Iniziamo dall’accesso immediato. Telegram invia un codice di accesso al numero di cellulare che ne ha fatto richiesta. La SIM realmente utilizzata sul cellulare può essere diversa da quella impiegata per ottenere il codice di accesso. L'aggiornamento del numero quando si cambia SIM richiede meno di un minuto. Chat, cloud storage ed impostazioni resteranno invariate. L'applicazione è stata progettata su una interfaccia flessibile. I canali di Telegram possono avere un numero illimitato di iscritti. Chiunque può visionare un canale pubblico. Un esempio? Alleghiamo screenshot del canale Telegram del magazine Nawa-i-Afghan Jihad rivendicato pochi giorni fa da al Qaeda (essendo prima un’opera pro-AQ). Scritto in lingua urdu, il mensile Nawa-i-Afghan Jihad (la voce della jihad afghana) è pubblicato da più di dieci anni. Si rivolge ai Talebani e ai seguaci di al Qaeda in Afghanistan e Pakistan. Il canale è visibile a chiunque. Essendo pubblico sappiamo che è stato creato il 31 agosto scorso. Nel momento in cui scriviamo annovera 243 membri. Al Qaeda ha condiviso un solo documento con una trentina di link disponibili.

I gruppi di Telegram possono avere fino a 200.000 membri. I terroristi utilizzano i canali ed i gruppi per diffondere la propaganda ed ogni tipo di contenuto non confidenziale ad un ampio pubblico. Le chat sono archiviate in maniera crittografata nel cloud del servizio di messaggistica (client-server/server-client). Chat private e di gruppo supportano la crittografia server-client. Le chat segrete, infine. Che vantaggi garantisce una chat segreta che utilizza la crittografia end-to-end?

Le chat segrete di Telegram

La chat segreta garantisce crittografia end-to-end (chiave digitale univoca tra mittente e destinatario senza passare dal cloud di Telegram) per ogni tipo di dato, nessuna traccia sui server e timer di autodistruzione del messaggio per entrambi i dispositivi. Non è possibile inoltrare il messaggio. Nessuno può accedere al contenuto della chat segreta. Non è possibile effettuare screenshot. E’ la combinazione di queste diverse funzioni in un'unica piattaforma a rendere Telegram molto allettante per i terroristi. L'applicazione, quindi, opera come un centro di comando e controllo per poi diffondersi sulle altre piattaforme social come Twitter e Facebook. In questo modo le organizzazioni terroristiche sfruttano l'oscuro ventre delle comunicazioni globalizzate e dei social media. Chiudere soltanto Telegram non sortirebbe alcun effetto poiché i terroristi transiterebbero verso una nuova app di messaggistica. Bisognerebbe, invece, tentare di trovare un modo per impedire alle organizzazioni terroristiche di sfruttare tutte le potenzialità delle applicazioni. Verosimilmente non accadrà nulla. In ogni caso, terroristi e simpatizzanti non cercano ad ogni costo il canale più sicuro, ma quello più insospettabile. Le due cose non sempre collimano.