Trump vince Casa Bianca, Camera e Senato: avrà mani libere

Il neo presidente è riuscito a conquistare entrambi i rami del Congresso: ora i repubblicani potranno fare quello che vogliono per due anni

Trump vince Casa Bianca, Camera e Senato: avrà mani libere

Donald Trump non ha vinto, ha stravinto.

Oltre ad aver trionfato nella corsa alla Casa Bianca, il tycoon ha portato i repubblicani alla conquista di entrambi i rami del Congresso, l'organo legislativo dell'Unione. L'elefantino repubblicano ha schiacciato l'asinello democratico alla Camera dei Rappresentanti con 236 eletti contro 191, ma anche nel Senato, con 51 membri contro 47.

Una situazione inedita, che conferisce grandissimo potere al partito del presidente, che sarà così enormente facilitato nell'attuazione del proprio programma di governo. Una vittoria che sorprende, sopratutto al Senato: se alla Camera i democratici avevano poche speranze, il partito della Clinton sperava di poter riconquistare almeno l'altro ramo del Campidoglio.

Il Great Old Party per almeno due anni avrà sicuramente il controllo del Congresso prima che i democratici possano tentare di sfilarglielo nelle elezioni di mid-term del 2018.

Come non bastasse, Trump dovrà a breve nominare un nuovo giudice della Corte Suprema, per rimpiazzare il giudice Antonin Scalia, morto sei mesi fa. È vero che i democratici potrebbero opporre il veto alla nomina di The Donald, come del resto i repubblicani avevano già fermato Obama nei mesi scorsi.

Ora si apre però una questione politica tutta interna al partito repubblicano. La vittoria del tycoon è arrivata infatti a dispetto della presa di distanza di molti esponenti storici di primo piano del partito come George W. Bush. È possibile che il congresso a maggioranza repubblicana tenti di contenere le "sparate" del nuovo, istrionico, presidente. Ad ogni modo sarà comunque un nuovo ed incontrastato biennio rosso.

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