Marcia contro il terrorismo nelle strade di Tunisi. Ucciso il 3° attentatore del Museo del Bardo

Sale a 22 il bilancio delle vittime per l'attentato al museo di Tunisi. Le forze di sicurezza tunisine uccidono nove militanti islamisti nel sud del Paese: tra queste anche il terzo attentatore del Bardo

Marcia contro il terrorismo nelle strade di Tunisi. Ucciso il 3° attentatore del Museo del Bardo

La Tunisia non vuole arrendersi al terrorismo ed è scesa in piazza per ribadirlo. Insieme al presidente Beji Caid Essebsi a Tunisi hanno sfilato, tra gli altri, il premier italiano Matteo Renzi, la presidente della Camera Laura Boldrini, il capo di Stato francese François Hollande e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. La manifestazione si è conclusa davanti al museo del Bardo, per esprimere la solidarietà alle vittime dell'attacco terroristico. Quando il grande corteo popolare raggiunge il parlamento i manifestanti intonano l'inno nazionale tunisino. "L’Italia è insieme alla Tunisia nella battaglia difficile per la democrazia", ha detto Matteo Renzi. "Non lasceremo il futuro in mano agli estremisti. La Tunisia è un Paese che sta tentando con grande determinazione di restituire la speranza al proprio popolo". La Boldrini aggiunge che "l’Italia è qui per testimoniare e rafforzare il processo democratico della Tunisia. La marcia di oggi testimonia la volontà ferrea di andare avanti verso una democratizzazione che non verrà minacciata dal terrorismo"

Svelata, al museo del Bardo, la stele che commemora le vittime dell'attentato. La cerimonia è stata salutata da squilli di tromba, cui hanno fatto seguito alcuni istanti di toccante silenzio. La stele si trova davanti all'ingresso del museo: riporta il nome delle vittime con le nazionalità ed è circondata dalla bandiera tunisina.

Intanto prosegue la stretta delle forze di sicurezza tunisine contro le milizie islamiste dopo il massacro del museo. Gli agenti hanno eliminato 9 miliziani nella regione meridionale di Gafsa. E in contemporanea all’avvio della marcia contro il terrorismo in corso a Tunisi, il premier Habib Essid annuncia che le forze di sicurezza tunisine hanno ucciso il terzo uomo del massacro. Si tratta di Khaled Chaib, conosciuto anche come Lokman Abou Sakher, leader della cellula Okba Ibn Nafaa, affiliata ad al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), la cui roccaforte è nelle montagne al confine con l’Algeria. Il premier ha spiegato che Chaib, che avrebbe ideato l'attacco al Bardo, è stato ucciso ieri sera insieme ad altri 8 miliziani. Le autorità tunisine hanno arrestato finora 23 sospetti.

Intanto il bilancio dell’attentato al museo del Bardo di Tunisi si aggrava. Ieri è morta in ospedale Huguette Dupeu, una turista francese che era rimasta gravemente ferita. Dupeu è la quarta vittima francese. Con la sua morte salgono a 22 le vittime dell'attacco, tra cui 4 italiani, mentre due sono gli attentatori uccisi dopo il blitz delle forze speciali.

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