"La Turchia non entrerà nella Ue". Merkel vince il confronto con Schulz

Dall'emergenza immigrazione alla lotta al terrorismo, i due candidati si sono confrontati nell'unico confronto tv prima del voto. La Merkel in netto vantaggio su Schulz

"La Turchia non entrerà nella Ue". Merkel vince il confronto con Schulz

Angela Merkel e Martin Schulz, faccia a faccia nell'unico confronto tivù prima delle elezioni del 24 settembre. Novanta minuti di botta e risposta in diretta su quattro canali. Al centro del braccio di ferro tra i due l'accoglienza dei rifugiati, i rapporti tra l'Unione europea e la Turchia e, soprattutto, il terrorismo islamico. Dal match sarebbe uscita vincitrice la cancelliera. Per il 44% dei telespettatori è stata più convincente. A preferire l'ex presidente dell'Europarlamento è stato solo il 32% degli spettatori.

L'ingresso della Turchia nella Ue

"Se diventerò cancelliere - ha attaccato Schulz - metterò fine al negoziato per l'adesione della Turchia all'Unione europea". "I cittadini tedeschi non possono più viaggiare con sicurezza in Turchia", ha aggiunto il candidato dell'Spd facendo riferimento al fatto che negli ultimi mesi dodici cittadini tedeschi siano stati arrestati per motivazione politiche. "Chi sarà cancelliere dovrà dire alla Turchia per proteggere la Germania: tutte le linee rosse sono state superate", ha detto per motivare la sua affermazione. La Merkel gli ha, tuttavia, fatto notare che era stato il partito socialdemocratico a essere favorevole ai negoziati. E che per lei "la Turchia non dovrebbe diventare un membro dell'Unione europea". Anzi, è favorevole a "congelare" i negoziati.

L'emergenza immigrazione

Come previsto, Schulz ha attaccato la sfidante sull'argomento dell'accoglienza ai migranti. "L'inclusione dei vicini europei avrebbe dovuto essere migliore", ha detto nell'accusare la cancelliera di non aver condiviso le scelte di apertura con gli altri membri dell'Unione europea durante la crisi del 2015. "Era una situazione drammatica - ha replicato la Merkel - e ci sono momenti nella vita di un cancelliere in cui bisogna decidere".

La decisione della cancelliera di aprire i confini ad almeno un milione di immigrati è un'arma politica che, sin dall'inizio della campagna elettorale, viene usata per screditarla. Le sue linee politiche in materia di accoglienza hanno, infatti, portato al rafforzamento dei partiti di estrema destra, come l'Alternative fur Deutschland (Afd).

Il terrorismo islamico

Durante il dibattito televisivo, la Merkel ha ribadito che "non bisogna abituarsi" al terrorismo, perché così si diventa suoi "ostaggi". Quindi ha chiesto di "imparare dagli errori" del passato per identificare "in tempo" i jihadisti. Ha poi anche detto che bisogna "difendere" il modo di vivere delle seocietà europee. Si è impegnata, come ha fatto anche Schulz, a non rifare gli "errori" commessi prima dell'attacco di dicembre ai mercatini di Berlino, dove un tunisino che doveva esser espulso aveva usato 17 identità diverse. Il socialdemocratico ha aggiunto di essere favorevole ad aumentare il numero di agenti di polizia e a migliorarne gli strumenti.

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