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Usa, papà e figlia scambiati per cervi ed uccisi a colpi di fucile

Le vittime, di rispettivamente 30 e 9 anni, stavano passeggiando tranquillamente nei boschi di Walterboro, nella Carolina del Sud, quando sono stati raggiunti dai proiettili sparati dai fucili di 4 cacciatori. Domenica prossima verrà fatta l'autopsia sui due corpi

Usa, papà e figlia scambiati per cervi ed uccisi a colpi di fucile

Una tragedia dolorosa quella che si è consumata lo scorso 1 gennaio negli Usa, dove hanno perso la vita in un modo assurdo Kim Drawdy, un uomo di 30 anni, e sua figlia Lauren, di appena 9. Padre e figlia si stavano concedendo una lunga camminata, com'erano soliti fare, nei boschi di Walterboro, una città situata nella contea di Colleton, nella Carolina del Sud, quando sono stati raggiunti dai colpi di fucile sparati da ben quattro cacciatori, che stavano evidentemente sfruttando l'ultimo giorno di caccia a loro disposizione in tutto lo stato situato a sud-est degli Usa. Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti le due vittime sarebbero state scambiate dai cacciatori per dei cervi che si muovevano attraverso la fitta vegetazione e quindi hanno aperto il fuoco.

Immediati sono stati i tentativi di soccorso per padre e figlia, che si sono attivati sin dalle prime ore del pomeriggio per cercare di localizzare il più in fretta possibile i feriti. Purtroppo però al loro arrivo i due erano già spirati, complici le gravissime ferite riportate in seguito agli spari. Il portavoce della polizia locale, David Lucas, ha dichiarato che ulteriori dettagli su questa angosciante vicenda verranno divulgati solamente al termine dei rilievi sul luogo del'incidente, in mdo da poter ricostruire con esattezza la reale dinamica dei fatti. Domenica prossima, il 5 gennaio, verranno effettuati inoltre gli esami autoptici sulle salme di Kim Drawdy e della piccola Lauren.

Le due vittime erano entrambe appassionate di caccia: Drawdy infatti, sul suo diario Facebook, pubblicava sempre tantissime foto con la sua bimba mentre erano entrambi impegnati in quest'attività: "La caccia non è solo ciò che faccio, ma è anche una parte di me" - aveva scritto in un post il 30enne. I parenti stretti delle vittime nel frattempo hanno aperto una raccolta fondi su "GoFundMe", una nota piattaforma a scopo di lucro che consente alle persone di raccogliere fondi per eventi che vanno da eventi della vita come celebrazioni e lauree a circostanze difficili come incidenti, malattie e decessi.

L'anno che si è appena concluso ha visto altre due persone, sempre in Carolina del Sud, perdere la vita in circostanze molto simili a quelle appena descritte. Malgrado questo il portavoce della polizia David Lucas ha tenuto a precisare che "non è una cosa che succede molto spesso. Gli incidenti di caccia sono rari in generale e quelli mortali lo sono ancora di più".

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