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Usa, parte raccolta fondi per muro con il Messico

L’iniziativa sarebbe nata per sopperire alla “carenza di fondi” lamentata di recente dal governo federale riguardo alla realizzazione dello sbarramento al confine meridionale

Usa, parte raccolta fondi per muro con il Messico

Negli Stati Uniti, un’iniziativa diretta a raccogliere fondi per la costruzione del muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico, fortemente voluto dal presidente Trump in funzione anti-clandestini, ha di recente conseguito, a detta del promotore, un vero e proprio “successo”: “milioni di dollari” di donazioni.

L’idea di racimolare denaro da destinare ai dicasteri incaricati della realizzazione dello sbarramento è venuta a Brian Kolfage, veterano di guerra costretto finora a subire, per colpa delle ferite riportate sul fronte iracheno nel 2004, l’amputazione di ben “tre arti”. Egli, attualmente in servizio presso una base aerea in Arizona malgrado la grave invalidità, ha indetto tale raccolta fondi presentandola come un suo “dovere di cittadino”. Il militare avrebbe ideato l’iniziativa in questione per sopperire alla “carenza di fondi” lamentata di recente dal governo federale. Le autorità preposte al contrasto all’immigrazione irregolare hanno infatti, nelle ultime settimane, più volte ventilato l’ipotesi di abbandonare il progetto della barriera al confine meridionale, in quanto il Congresso continuerebbe a rifiutarsi di stanziare risorse per quest’ultima.

In base al regolamento stilato dal reduce dell’Iraq, ogni cittadino potrà donare otto dollari per la costruzione del muro accedendo alla piattaforma online GoFundMe. Ad appena tre giorni dal lancio dell’iniziativa, Kolfage avrebbe già racimolato una cifra “sbalorditiva”: “oltre nove milioni di dollari”. Egli, tramite i propri canali social, ha subito ringraziato quanti hanno finora sostenuto il progetto del muro anti-clandestini e ha quindi dichiarato di volere raggiungere un "obiettivo ambizioso”, ossia “un miliardo di dollari” di donazioni.

Il veterano ha poi affermato di essere stato recentemente “contattato” dallo staff del presidente Trump. L’entourage del tycoon avrebbe manifestato “pieno appoggio” all’iniziativa concepita da Kolfage, definendola un “aiuto importantissimo” per l’attuazione delle politiche care all’inquilino della Casa Bianca, incentrate su un forte contrasto ai flussi di irregolari.

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