Usa, strage in una fabbrica di birra: ex dipendente uccide 6 persone

Un ex dipendente di 51 anni ha aperto il fuoco nel campus di Milwaukee di Molson Coors, colosso della birra. Dopo aver ucciso sei persone, si è tolto la vita

La società aveva da poco annunciato il taglio di almeno 400 dipendenti e lui era stato licenziato. Così è entrato nel campus di Milwaukee (Wisconsin) di Molson Coors, il colosso della birra, e ha aperto il fuoco: sette le vittime, incluso l'aggressore.

L'allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri, quando la società ha inviato una email ai dipendenti mettendoli in guardia sulla presenza di un uomo armato nell'enorme complesso. La polizia è giunta subito sul posto: il campus è stato immediatamente isolato, la gente allontanata e le scuole in prossimità messe in sicurezza. Nell'edificio, l'uomo ha aperto il fuoco uccidendo diverse persone con una pistola calibro 45. "Sei o sette persone a terra", ha scritto su Twitter una donna asserragliata all'interno del complesso di Milwaukee. Due ore dopo, le forze dell'ordine sono riuscite a entrare nel campus (dove ci sono sia uffici che stabilimenti) e hanno trovato sette morti, tra loro anche l'aggressore. A sparare, hanno poi confermato gli investigatori ai media locali, è stato un dipendente di 51 anni da poco licenziato dalla società.

Come riporta il Messaggero, Molson Coors, che opera MillerCoors, ha annunciato nei mesi scorsi l'intenzione di chiudere il suo ufficio di Denver e trasferire decine di posti di lavoro nella sede di Milwaukee. Una riorganizzazione per tagliare gli alti costi e fare così fronte al calo delle vendite legato alla crescente concorrenza. La Molson Coors Beverage Company, multinazionale produttrice di birra fondata nel 2005 dalla fusione tra Molson del Canada e Coors degli Stati Uniti, è il settimo produttore di birra al mondo per volume. Ieri, nel nel birrificio dove lavorano oltre 1.500 persone, si è registrata una strage con sei dipendenti uccisi a colpi di arma da fuoco. A perdere la vita nella sparatoria anche l'assalitore, un ex lavoratore dell'azienda.

Tutta la città è ora sotto choc per quanto accaduto. "Queste persone sono andate regolarmente al lavoro oggi, come tantissimi altri. Pensavano che al termine della giornata lavorativa sarebbero tornati a casa. Ma tragicamente non torneranno mai", ha affermato il sindaco di Milwaukee, Tom Barrett. Anche il presidente Donald Trump ha rivolto un pensiero alle vittime e espresso le sue condoglianze aprendo la conferenza stampa sul coronavirus.

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