Usa, uomo condannato a 16 anni per aver bruciato bandiera Lgbt

Trentenne condannato a 16 anni di carcere per aver incendiato il simbolo per eccellenza della comunità Lgbt. Il caso arriva dall'Iowa, dove tra poco si vota per le primarie Dem

 Usa, uomo condannato a 16 anni per aver bruciato bandiera Lgbt

Bruciare una bandiera Lgbt, nel Midwest, può costituire un reato grave. Un precedente, anche di peso, ora c'è. La condanna è di quelle pesanti: si è optato per 16 anni di carcere.

Quelli che un uomo - Adolfo Martinez - sarà obbligato a scontare. Il caso di specie ha una certa importanza perché delimita quel tipo di comportamento come delittuoso. L'Iowa è lo Stato in cui questi accadimenti hanno avuto luogo. Lo stesso Stato in cui i Democratici si misureranno a gennaio, per l'inizio delle elezioni primarie. In vantaggio, stando ai sondaggi recenti, c'è Pete Buttigieg, un sindaco outsider che appartiene proprio alla comunità Lgbt. Un discorso identico può essere fatto per l'altro Stato in cui si voterà nel corso di quella mensilità: il New Hampshire. Il giovane Pete Buttigieg può essere la vera rivelazione della competizione interna degli asinelli. Ma vedremo se l'impeachment mosso da Nancy Pelosi nei confronti di Donald Trump favorirà o no Joe Biden, che qualcuno dà in risalita e che è uno dei protagonisti indiretti dei motivi per cui Trump è stato chiamato in causa.

Tornando al caso della bandiera, vale la pena sottolineare, come fatto peraltro da Repubblica, che la fattispecie individuata per Adolfo Martinez rientri nei "crimini d'odio". Ad aggravare la situazione, poi, forse ha contribuito il mancato allontanamento morale del responsabile da quegli eventi. Martinez ha persino parlato di "onore" in relazione all'incendio della bandiera Lgbt. Il procuratore incaricato ha voluto anche esprimere qualche considerazione ancillare: "La dura realtà è che ci sono persone che prendono di mira altre persone e commettono crimini contro di loro per motivi di razza, genere, orientamento sessuale". Saremmo, insomma, dinanzi un vero e proprio caso di razzismo. Adolfo Martinez, dal canto suo, non sembrerebbe aver considerato l'ipotesi di un pentimento. Almeno non quando ha dichiarato di aver "bruciato il loro orgoglio", riferendosi sempre alla comunità Lgbt. Dichiarazioni che peraltro erano state rilasciate ad un'emittente televisiva, ossia la KCCI-TV.

L'Iowa, quindi, si prepara così alle urne. Con una vicenda che è diventata in poche ore di rilevanza internazionale. Molti media, anche al di fuori degli Stati Uniti, stanno riportando la decisione del giudice, che è in qualche modo connotata da storicità. La comunità Lgbt, dal canto suo, può far riferimento a questo precedente, così come la giustizia americana, nel caso in cui episodi di questa tipologia dovessero essere replicati.