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Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha disposto per il trapper Baby Gang un regime di sorveglianza particolare nel carcere di Busto Arsizio, ritenendolo un detenuto problematico e influente sugli altri, con comportamenti aggressivi e potenzialmente destabilizzanti per l’ordine interno

Roberta Damiata
Baby Gang, stretta in carcere: isolamento e sorveglianza speciale per il trapper considerato “influente e pericoloso”

Basterebbe applicare un principio logico: chi delinque e non è cittadino italiano viene rispedito immediatamente a casa sua, con un ordine di espulsione eseguito davvero, non a chiacchiere

Vittorio Feltri
Ventimila stranieri ingolfano le carceri
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