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Wikileaks, Assange condannato a 50 settimane di detenzione

Un giudice britannico ha condannato il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, a 50 settimane di carcere per aver violato le condizioni della libertà provvisori

Wikileaks, Assange condannato a 50 settimane di detenzione

Un giudice britannico ha condannato il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, a 50 settimane di carcere per aver violato le condizioni della libertà provvisoria.

L'australiano è stato per sette anni nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dopo che aveva ottenuto asilo nella sede diplomatica per evitare di essere estradato in Svezia, dove era stato accusato di stupro (accuse poi cadute). L'11 aprile la polizia britannica lo ha prelevato dall'ambasciata e arrestato.

Assange, 47 anni, è apparso nella corte di Southwark con barba e capelli visibilmente meno folti rispetto a quanto emerso nei video che che lo hanno mostrato durante l'arresto nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Dopo la sentenza ha alzato il pugno rivolgendosi ai suoi sostenitori che hanno ricambiato il gesto rivolgendosi poi ai giudici con un "vergognatevi".

Domani è in programma invece l'udienza al tribunale di Westminster che deciderà sulla richiesta di estradizione degli Usa, che lo accusano di pirateria informatica per la diffusione di documenti riservati. Assange, condannato per molestie sessuali e violenza sessuale in Svezia nel 2010, si era rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador nella capitale britannica nel giugno 2012, per sfuggire all'estradizione nel Paese scandinavo. L'11 aprile Assange è stato arrestato in esecuzione del mandato emesso nel 2012 per la sua mancata comparizione in tribunale e per la richiesta di estradizione da parte delle autorità di Svezia e Usa, dopo che il governo di Quito gli aveva revocato l'asilo.

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