Moratti: "Sì, è Benitez" E con Mou è già sfida

Il presidente: "Lo spagnolo è l’uomo giusto per la continuità". E il tecnico s’impone: Maicon non va dato al Real. Ma l’Inter gli ha chiesto di portare in nerazzurro Torres. L’aneddoto di Rafa: "Io e José? Sapete in che rapporti siamo..."

Moratti: "Sì, è Benitez" 
E con Mou è già sfida

Siamo ai dettagli ma non c’è ancora la firma di Rafa Benitez: «Sono convinto di questa scelta - ha detto Moratti -, è lui ma siete fuori strada sulla lunghezza del contratto e sull’entità dell’ingaggio. E anche sullo staff che lo seguirà». Oggi l’ufficialità, il presidente Massimo Moratti si è incontrato nel pomeriggio con Rinaldo Ghelfi, ministro delle finanze, e Marco Branca, direttore area tecnica, a Milano c’era anche Manuel Garcia Quilon, procuratore di Benitez che avrebbe firmato un biennale a 3,5 mln a stagione con opzione sul terzo e prolungamento di un anno in caso di scudetto, come per Mancini e Mourinho.

Definita la guarnigione che il tecnico madridista si porta a Milano, il secondo Mauricio Pellegrino, ex nazionale argentino e amatissimo da Zanetti e fratelli, il preparatore dei portieri Xavi Valero e il preparatore atletico Paco De Miguel. Benitez ha chiesto di bloccare Maicon, l’Inter gli ha risposto di portare in nerazzurro Fernando Torres. Branca sta lavorando forte su questa ipotesi, sarebbe il vero colpo dell’estate dei campioni d’Europa.

Su Maicon nuove rivelazioni da Madrid: la clausola rescissoria di Mourinho di 16 mln non è stata pagata interamente dal Real, solo dieci, gli altri sei rientrerebbero in un prossimo affare di mercato fra i due club, e Mourinho insiste sull’esterno brasiliano. Questo braccio di ferro fra Mourinho e Benitez accende la serata milanese, Rafa fu l’unico fra i tecnici della Premier a defilarsi nel giorno dell’addio di Josè: «Sapete in quali rapporti siamo, è meglio che non parli».

Neppure Kolarov è già madridista: «Con quindici milioni il Real non compra neppure i calzini del giocatore - ha dichiarato Claudio Lotito -. Ma se qualcuno è interessato si faccia avanti». Ancora ieri pomeriggio Kolarov ha ripetuto: «Andrò al Real, Lotito me lo ha promesso». Il Real alzerà l’offerta e il serbo andrà al Real.
Anche la Juventus si sta muovendo forte, Milos Krasic ha raggiunto un accordo con l’agente Fifa incaricato di chiudere la trattativa, ora le due società si devono incontrare per definire il prezzo, circa 15 mln.

Si torna a parlare di Philippe Mexes, ma il vero esodo si sta compiendo verso Madrid con Grosso e Diego che potrebbero scortare Tiago all’Atletico, è più di una voce, ma al momento non coinvolgerebbe El Kun Aguero. Oggi visite mediche per Pepe, e rinnovo del contratto per Chiellini. Da Ghetafe rimbalza nuovamente la trattativa su Pedro Leon nel mirino Milan. Il centrocampista, 24 anni, ha una clausola rescissoria di 10 mln, da via Turati nessuna conferma. Milan che non ha risolto la grana del portiere, la Samp offre 2,5 mln per Storari, la società rossonera chiede quelli necessari per comprare un altro numero uno, c’è Marchetti all’orizzonte.
Da Barcellona una notizia poco seria: scambio Ibrahimovic-Robinho con conguaglio di 15 mln del City al Barça. Che Ibra non sia amatissimo a Barcellona è risaputo, svalutarlo a questo modo dopo una sola stagione non è da club serio.

Diffusa da Sport e ripresa da El Mundo Deportivo, la notizia non ha trovato conferme in Inghilterra. Il Barcellona non ha mollato la pista Cesc Fabregas, 70mln, mentre Steven Gerrard non ha rifiutato il Real ma ha ripetuto che prenderà in considerazione il suo futuro eventualmente lontano da Liverpool solo dopo il mondiale sudafricano. Taddei ha rinnovato e Adriano è sbarcato a Malpensa: «Sono felicissimo, ho voglissima di giocare con Totti». Matrimonio ad altissimo rischio, attaccante potenzialmente devastante, forse il più devastante del mondo, le incognite sono altrove.

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