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Morto giù dal ponte: chieste condanne per tre dipendenti di Palazzo Marino

Dall'inchiesta era venuta a galla tra l'altro la "paralisi della manutenzione" non solo di quella balaustra, ma anche di circa cinquecento tra ponti e sottopassi di competenza comunale

Morto giù dal ponte: chieste condanne per tre dipendenti di Palazzo Marino
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Due condanne a dieci mesi di reclusione e una condanna a un anno, con le attenuanti generiche e l'attenuante del risarcimento: sono le richieste dei pm Isabella Samek Lodovici e Maura Ripamonti ieri al processo per la morte, il 2 aprile 2021, di Andrea Elifani, caduto di circa tre metri per il cedimento della balaustra della passerella De Marchi sulla Martesana. Il 40enne lasciava la moglie incinta.

Le richieste sono arrivate davanti al giudice Nicoletta Marchegiani, dell'Ottava sezione penale, dopo una requisitoria di circa un'ora e mezza. Imputati per omicidio colposo sono due tecnici e un dirigente dell'Ufficio ponti del Comune. "All'ufficio ponti - hanno detto i pm - conoscevano bene quel ponte, c'erano stati sopralluoghi negli anni e fotografie del suo cattivo stato. I tecnici e il responsabile erano a conoscenza dello stato di ammaloramento della passerella. Tuttavia il rischio non è stato valutato correttamente e non ci sono stati adeguati interventi che avrebbero potuto evitare la morte di Elifani". Dall'inchiesta era venuta a galla tra l'altro la "paralisi della manutenzione" non solo di quella balaustra, ma anche di circa cinquecento tra ponti e sottopassi di competenza comunale. Compagna e familiari della vittima sono stati risarciti nel corso del procedimento.

Elifani quella sera stava bevendo una birra e stava chiacchierando

con un amico, che, sentito in aula, ha raccontato di averlo visto appoggiarsi alla balaustra e precipitare battendo la testa sul pavimento in pietra alla base del ponte. Le arringhe delle difese cominceranno il 26 marzo.

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