È morto Hans Heinz Holz l'ultimo dei grandi filosofi marxisti

Era il principale sostenitore della teoria dialettica

Il filosofo e giornalista tedesco Hans Heinz Holz, allievo di Ernst Bloch e uno dei pensatori marxisti contemporanei più noti in Germania, è scomparso domenica all'età di 84 anni nella sua casa di Sant'Abbondio, in Svizzera. Lo ha confermato la casa editrice berlinese Aurora, dopo che la notizia era stata diffusa dal quotidiano Junge Welt. Fondatore dell'Associazione dei perseguitati dal regime nazista (Vvn), a 17 anni, Holz era stato incarcerato dalla Gestapo, la polizia politica del regime hitleriano. Nel 1971 inizia la sua carriera accademica come professore all'università di Marburgo, proseguita poi anche nei Paesi Bassi. Membro del Partito comunista tedesco Dkp dal 1994, Holz è stato autore di numerosi saggi sulla storia e la sistematica della dialettica, sulla teoria dell'arte e sulle scienze sociali e della politica. Fino alla morte il filosofo tedesco, cui nel 1997 era stata assegnata una laurea honoris causa dall'Università di Urbino, è stato presidente onorario della Società internazionale per la filosofia dialettica.

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