A Mosca fallisce la giornata anti-code: 360 chilometri di vetture tutte in fila

È fallita clamorosamente la giornata senza auto indetta ieri dall’amministrazione di Mosca: nella capitale è stata una giornata infernale con 360 chilometri di ingorghi complessivi. Per risolvere l’annoso problema del traffico in città e per sensibilizzare i cittadini sull’impatto ambientale di un uso smodato delle automobili, il sindaco di Mosca Iuri Luzhkov aveva deciso quest’anno di partecipare al «Word Carfree Day», giornata mondiale senza macchine indetta dall’organizzazione internazionale «Word Carfree Network».
Ma qualcosa è andato storto. A differenza di altre città e capitali che in occasioni come questa chiudono le strade, transennano e schierano migliaia di vigili (vedi le nostrane domeniche ecologiche), l’amministrazione della capitale russa ha adottato una tattica diversa. Si è fidata della coscienza e del senso civico dei cittadini. Risultato prevedibile, anche se dalle proporzioni sorprendenti: tutti in giro in macchina e 360 chilometri di ingorghi. Fallita miserabilmente anche l’iniziativa di stampare per la giornata biglietti di autobus e metro a metà prezzo. Se la gente vuole usare l’auto, la usa. Punto e basta.
Il cattivo esempio arriva proprio dai dirigenti e dagli amministratori, a cui il sindaco aveva chiesto pubblicamente uno sforzo particolare. Alcuni di loro, per dribblare i giornalisti, hanno parcheggiato l’auto in vicoli nascosti e fatto a piedi pochi metri fino al posto di lavoro. Altri, colti in flagrante, hanno negato l’evidenza. È il caso del deputato della duma cittadina Andrei Kovaliov, scoperto mentre scendeva dalla sua limousine. Per discolparsi ha sostenuto di essere arrivato in ufficio in metropolitana e che, essendo in largo anticipo, aveva approfittato per lavorare una mezz’ora in macchina.
Il prefetto della regione Nord di Mosca, Oleg Mitvol, ha invece diligentemente utilizzato i mezzi pubblici, incontrando tuttavia non poche difficoltà. Mitvol, già numero due dell’agenzia federale per la tutela dell’ambiente, ha infatti ammesso di essersi addirittura perso nei meandri della metropolitana, che evidentemente non usa abitualmente.
Altri dirigenti, infine, hanno apprezzato il servizio metropolitano confessando di aver apprezzato il viaggio per un motivo: aver potuto ammirare moltissime belle ragazze.